L’AQUILA – “L’ex assessore provinciale Romanelli è stato colpito da una forma ricorrente di sciacallite. Non saprei definire diversamente il cambio di passo di questi con le sue dichiarazioni sull’auditorium del Parco del Castello” è quanto afferma l’assessore comunale alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano.
“Mi preme ricordare – continua Di Stefano – che l’auditorium nasce da un’iniziativa del maestro Claudio Abbado che all’indomani del sisma intendeva restituire in tempi brevi all’Aquila una casa della musica. In questo incontrò la disponibilità di Renzo Piano che ha messo a disposizione il progetto, e del presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, che l’ha finanziata con 6 milioni di euro”.
“Il comune non ha mai avuto l’effettiva disponibilità delle somme – precisa l’assessore – ma solo l’offerta di una nuova struttura per la quale è in fase di conclusione la procedura di gara da parte della stessa amministrazione provinciale di Trento. A breve inizieranno i lavori ed in sei o sette mesi L’Aquila avrà la nuova casa della musica, sostitutiva di quella ospitata dentro il Forte Spagnolo, seriamente compromesso dal sisma ed i cui tempi di recupero si presumono abbastanza lunghi”.
“A Romanelli vorrei ricordare – polemizza in conclusione Di Stefano – che la casa della musica che sorgerà nel parco Castello fa il pari con il palazzetto di basket a Paganica, frutto di una donazione della Caritas. Quella struttura, approvata dal Comune, e di cui Romanelli, nelle sue vesti di assessore e presidente dei beni separati di uso civico, è stato fattivo sostenitore, nascerà a ridosso del centro polifunzionale di Paganica che aspetta di essere ultimato. In quell’occasione a Romanelli non è balenata l’idea di stornare quell’intervento a favore del completamento del detto centro, come accade oggi per la casa della musica del Castello”.
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