PESCARA – “Il presidente di Confindustria e i segretari provinciali di Cisl, Uil e Ugl Chieti sostengono con un accordo le ‘Multinazionali del petrolio'”: lo afferma, in una nota, il capogruppo regionale abruzzese dei Verdi, Walter Caporale, criticando l’affermazione del presidente di Confindustria Chieti secondo il quale “il Sistema Ambiente in Abruzzo è già al collasso”.
“Dopo anni di discussioni in merito alla petrolizzazione dell’Abruzzo – osserva Caporale – come si possono difendere le imprese multinazionali non locali che hanno dipendenti non locali e promuovono un’attività che distruggerebbe il lavoro di 5.000 famiglie di vitivinicoltori locali e centinaia di attività turistiche che impiegano migliaia di lavoratori locali?”.
Caporale si chiede ancora “dove erano questi signori mentre associazioni ambientaliste, amministratori locali, i Verdi e altri partiti hanno manifestato, organizzato convegni e dimostrato che in altri luoghi il petrolio ha portato solo devastazione, malattie, emigrazione”.
“Spero che i sindacati facciano un immediato dietrofront – conclude l’esponente dell’opposizione – e non si facciano strumentalizzare da chi vende miraggi facendo leva su crisi e disoccupazione”.






