L’AQUILA – “Il titolo rappresenta una sintesi narrativa e simbolica: la città e il terremoto che l’ha devastata, la reazione di chi è restato e il motore, grande, della Speranza. Un luogo e un atteggiamento che diventa un valore”. 

Lo ha detto il direttore di Rai fiction Eleonora Andreatta nel corso della presentazione della serie tv L’Aquila Grandi Speranze in sei prime serate, in onda dal 16 aprile su Rai1, con la regia di Marco Risi. 

“Rai Fiction l’ha scelto perché ci è parso un racconto doveroso. La necessità di raccontare cosa sta succedendo, dopo la catastrofe e le rovine. L’Aquila è una ferita aperta”, ha aggiunto. “Un compito necessario per la fiction del servizio pubblico, la vicinanza a una tragedia e – a distanza di dieci anni dalla scossa rovinosa del 6 aprile 2009 – tornare – aggiunge – con la partecipazione e, al tempo stesso, la distanza e la misura necessarie”. 

Andreatta ha quindi sottolineato: “Per questo abbiamo immaginato una narrazione che con rispetto, oltre la cronaca e l’informazione, potesse tradurre i problemi e le difficoltà nel vissuto quotidiano di chi è rimasto e continua a lottare per la rinascita della città attraverso storie e personaggi”.