L’AQUILA – Il presidente della Giunta regionale dell’Abruzzo, Luciano D’Alfonso (Pd), apre alle opposizioni con proposte legate a importanti deleghe di governo.

In apertura dei lavori della seduta di oggi del Consiglio regionale che, dopo la pausa invernale a Pescara, è tornato a riunirsi all’Aquila, il governatore ha proposto infatti al consigliere del Movimento 5 stelle, Leandro Bracco, la delega a Cultura, estetica e creatività in attuazione di un disegno strategico annunciato “già all’inizio della consiliatura perché è giusto impegnare tutto il Consiglio regionale”.

D’Alfonso ha anche messo a disposizione delle opposizioni la competenza per la Contabilità della ricostruzione post-terremoto dell’Aquila, facendo intuire dalle sue parole che l’incarico possa ricadere sul consigliere regionale di Forza Italia, Gianni Chiodi, ex presidente della Regione, sfidante uscito sconfitto alle elezioni regionali dello scorso anno e, dopo il terremoto del 6 aprile 2009, commissario delegato per la ricostruzione.

D’Alfonso ha anche annunciato che nella prossima seduta del Consiglio regionale formulerà una terza proposta alle opposizioni.

Nel motivare l’invito a Bracco, il governatore ha spiegato che le motivazioni nascono dal fatto di averlo conosciuto e stimato nell’attività fin qui svolta.

Nel prendere la parola per replicare a D’Alfonso, Bracco ha accettato l’incarico “a patto che io rimanga nel Movimento 5 stelle e perché questo non sia ‘do ut des’”, in riferimento alle insistenti voci che lo vedrebbero pronto a passare nel gruppo consiliare del Partito democratico o comunque nell’ambtio della maggioranza del centrosinistra.

“Mi sta passando la palla – ha detto Bracco a D’Alfonso – se lei rispetta la mia volontà di rimanere nel Movimento 5 stelle per rispetto ai 145 mila abruzzesi che ci hanno votato e a quelli che mi hanno votato, accetto la delega che mi sembra importante”.

D’Alfonso, nel riprendere la parola, ha accettato le condizioni di Bracco che, in una pausa del Consiglio regionale, ha spiegato che “D’Alfonso, aprendo alle opposizioni, sta scrivendo la storia dell’Abruzzo perché invece di spartire gli incarichi nell’ambito della maggioranza, sta deparlamentarizzando il parlamento regionale”.

LE REAZIONI

PAGANO: “D’ALFONSO COMINCIA LA CAMPAGNA ACQUISTI”

“La scelta di assegnare la delega alla cultura a un consigliere regionale del M5s, e dunque a un componente di minoranza, non ci meraviglia affatto: è la solita politica che ha sempre contraddistinto il presidente D’Alfonso. Anche in Consiglio regionale, da oggi, si è aperta ufficialmente la campagna acquisti del presidente D’Alfonso per un solo obiettivo: rimanere a galla”.

Lo afferma il presidente regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, in merito alle comunicazioni del governatore in Consiglio regionale, riferendo di affidare al consigliere regionale grillino, Leandro Bracco, la delega alla Cultura.

“Ora – conclude Pagano – abbiamo capito anche la consistenza politica del Movimento 5 stelle abruzzese”.

Nessun commento, invece, sull’ipotesi che al suo compagno di partito Gianni Chiodi vada la delega alla contabilità della ricostruzione post-sisma.

MARCOZZI: “NON TUTTI ALL’ALTEZZA DI ESSERE UN CINQUE STELLE”

“Mentre ricevi le (finte) lusinghe della maggioranza, tieni la barra dritta e continui a fare quello per cui i cittadini ti hanno votato e ti pagano. Bisogna ricordarsi da dove si viene, rimanere con i piedi per terra! Essere del M5s non è facile e non tutti ne sono all’altezza”.

È quanto dichiara senza diplomazia Sara Marcozzi, ex candidata presidente della Regione ed esponente in Consiglio regionale dei grillini, dopo le offerte di deleghe alla cultura del governatore D’Alfonso al consigliere M5s Leandro Bracco.

“Essere del Movimento 5 stelle non è facile. Ci sono delle regole e dei principi che vanno rispettati. Nessun personalismo, si decide in assemblea, si rispettano le decisioni del gruppo. Massimo due legislature e poi a casa, si lavora il doppio e ci si dimezza lo stipendio”, taglia corto.

“M5S ABRUZZO CHIEDE LE DIMISSIONI”

Il Movimento 5 stelle Abruzzo chiede le dimissioni del consigliere regionale grillino Leandro Bracco che nell’odierna seduta del consiglio regionale d’Abruzzo ha accettato l’offerta di delega alla cultura del governatore Luciano D’Alfonso.

“Quello che è per noi importante sottolineare è che nel M5s non è assolutamente contemplata la possibilità, come suggerito da Leandro Bracco, di far parte, contemporaneamente, della maggioranza e dell’opposizione, o, per meglio dire, di tenere un piede in due scarpe”.

ACERBO: “UN ALTRO CAMPIONE SUL CARAVANSERRAGLIO DALFONSIANO”

“Il presidente della Giunta Regionale offre durante una seduta del Consiglio Abruzzo la delega a «Cultura, Estetica e Creatività» al consigliere grillino Leandro Bracco che immediatamente accetta senza nemmeno consultare il suo movimento”.

Lo afferma l’ex conslgiere  regionale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo.

“Chi si stupisce – prosegue Acerbo – non conosce D’Alfonso, uno specialista di campagne acquisti che sa che la migliore arma di neutralizzazione è la cooptazione che spesso rasenta la circonvenzione. Dà l’idea di quanto rispetto nutra per la ‪#‎cultura‬ il fatto che usi questa delega di cui finora non si è sostanzialmente occupato per fare un’operazione di questo genere.

Con questo campione il caravanserraglio dalfonsiano si arricchisce di un altro elemento che garantisce un’azione di governo innovativa e competente.

Non commento il comportamento di questo Bracco per misericordia.

Ennesima evidenza che i metodi di selezione del ‪#‎M5S‬ sono peggiori di quelli dei partiti: selezionare i candidati attraverso ‘la corrida’, non è la soluzione migliore per trovare dei rivoluzionari.
I miei complimenti agli elettori di sinistra che hanno mandato in Regione questo bolscevico”, conclude Acerbo