L’AQUILA – E adesso già lo chiamano il “Matteo Renzi d’Abruzzo”.

Ha giusto dieci anni in più del sindaco di Firenze, Luciano D’Alfonso, 38 a 48, ma ciò che conta è che, dopo l’assoluzione piena da 25 accuse diverse, la più grave di corruzione, l’ex sindaco di Pescara è il vero ‘homo novus’ della politica abruzzese.

Tutto questo nonostante la sua prima elezione in Consiglio regionale risalga a 13 anni fa e in mezzo è stato anche presidente della Provincia pescarese.

E ora è pronto a rilanciarsi. Per le Politiche è troppo tardi, con anche un po’ di sollievo per chi magari non avrebbe voluto il fuoco amico di un avversario scomodo.

Ma questa rutilante campagna elettorale è destinata a non esaurirsi con il voto del 24 e 25 febbraio, perché in Abruzzo si voterà tra meno di un anno anche per la nuova Regione.

E lì sì che D’Alfonso, che una manciata d’anni fa veniva già dato come successore logico e scontato di Ottaviano Del Turco prima che le manette eccellenti travolgessero l’uno e l’altro, potrebbe fare la voce grossa.

Anche perché il competitor democrat di Gianni Chiodi annunciato da (troppo) tempo, il chietino Giovanni Legnini, è stato investito del rango di capolista Pd alla Camera e, secondo alcuni rumors, potrebbe addirittura ricevere incarichi di governo se la spuntasse Bersani.

Stessa cosa per l’ex sottosegretario aquilano Giovanni Lolli, ogni tanto indicato come possibile candidato di riserva, un po’ meno certo dell’elezione, un po’ meno certo di un posto nell’esecutivo, ma comunque più rivolto a un continuo di carriera romano piuttosto che abruzzese.

Altri candidati non mancano, si è parlato anche dell’attuale segretario regionale Silvio Paolucci, ma chissà che D’Alfonso non possa essere il pezzo che completa il puzzle.

Per ora sono tutti con lui, compagni e perfino gli avversari. Se proprio Paolucci ha detto “abbiamo un asso nella manica in più”, Chiodi ha auspicato una candidatura “almeno potrò batterlo sul campo”.

L’unica voce discorde è quella del Movimento 5 Stelle, controcorrente come al solito, che all’ex primo cittadino consiglia: “torni a fare il suo lavoro e abbandoni la politica: sarebbe l’unico gesto che potrebbe fare per il bene della collettività”. Alberto Orsini

D’ALFONSO: ”COMPETIZIONE DI LIVELLO, LAVORERO’ DA ‘FALEGNAME”’

“Penso che l’Abruzzo meriti una competizione al più alto livello – chiarisce su questo punto lo stesso D’Alfonso, aderendo all’invito fatto dal governatore – Una giusta competizione la auguro all’Abruzzo, perché in campo devono scendere idee, visioni importanti. Io per conto mio lavorero’ da ‘falegname’ importante per ragionare sul programma”.

E sempre più rasserenato dopo la fine della bufera giudiziaria, l’ex sindaco sciorina subito un’idea di comunicazione: “Sto pensando ad un manifesto da affiggere a Pescara: E’ finita la ricreazione…”.

LE NUOVE REAZIONI


MOVIMENTO 5 STELLE: “D’ALFONSO ABBANDONI LA POLITICA”

“Ci auguriamo che D’Alfonso, pluri eletto in passato, torni a fare il suo lavoro e abbandoni la politica: sarebbe l’unico gesto che potrebbe fare per il bene della collettività”.

È questo il commento del Movimento 5 Stelle Abruzzo all’indomani dell’assoluzione dell’ex sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso.

“Pur rispettando le decisioni della magistratura – si legge in una nota – il Movimento cinque stelle, non può evitare di commentare la sentenza emessa ieri nei confronti di Luciano D’Alfonso e degli altri imputati. In questo difficile momento, in cui la fiducia dei cittadini risulta gravemente compromessa dagli atteggiamenti poco ortodossi (per usare un eufemismo) della classe politica, il Movimento Cinque Stelle ritiene che al di la’ delle responsabilita’ penali ci siano quelle politiche, che nel caso di D’Alfonso lasciano ancora molti dubbi”.

“Le contraddittorie dichiarazioni e la rinnovata ed esultante volontà di scendere ancora in campo espresse dal signor D’Alfonso ci lasciano perplessi e siamo sicuri che gli stessi cittadini siano nel diritto di ottenere validi chiarimenti rispetto ad atteggiamenti che, anche se risolti in sede processuale, non lo sono in sede politica”.

DI PANGRAZIO (PD), “GIUSTIZIA E’ FATTA”

“Giustizia è fatta”. Soddisfazione è stata espressa dal consigliere regionale del Pd Giuseppe Di Pangrazio per la decisione, assunta dal tribunale di Pescara, che ha portato all’assoluzione dell’ex Sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso.

“L’esito del processo ha spazzato via, una volta per tutte, un’amara vicenda che ha colpito il protagonista soprattutto sul piano umano. Una lunga e dura prova che finalmente, dopo cinque anni sotto i riflettori, ripaga delle amarezze vissute – scrive – Un sacrificio che sul piano politico ha un grande valore. Primo perché l’Abruzzo ha recuperato, spero, l’impegno attivo di D’Alfonso per le istituzioni e secondo perché, nonostante le lungaggini, abbiamo potuto assistere al grande senso di rispetto dimostrato dallo stesso D’Alfonso nei confronti della Giustizia”.

“Stonano dunque le farneticazioni di alcuni esponenti di spicco del Pdl che tentano di lucrare sulla vicenda impartendo presunte lezioni di ‘democrazia’”, aggiunge Di Pangrazio.

“La ‘vicenda D’Alfonso’ ha dimostrato ancora una volta che la risposta alla domanda di Giustizia non può consistere nella denigrazione e nella delegittimazione della magistratura. Al contrario essa può sussistere solo mediante il rispetto e la fiducia nelle istituzioni”, conclude.

IDV L’AQUILA: ”ORA TORNI ALLA POLITICA”

“L’Idv dell’Aquila accoglie con soddisfazione la notizia della avvenuta assoluzione con formula piena del Sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso”.

Lo scrivono in una nota i responsabili Idv L’Aquila Agata Vanni e Debora Di Pasquale, l’assessore aquilano Lelio De Santis e il capogruppo in Consiglio comunale del capoluogo Giuliano Di Nicola.

“È importante per l’Abruzzo e per la politica in genere che torni a operare un autorevole esponente politico, che amministrando con concretezza e realismo, ha saputo guadagnarsi l’affetto, la stima e la simpatia dei propri elettori, ma anche il rispetto degli avversari”, scrivono.

“Il comportamento dignitoso che Luciano D’Alfonso ha tenuto in questi interminabili ed angosciosi anni, in cui ha saputo affrontare il processo con serenità e rispetto, sicuramente ha rafforzato, semmai ce ne fosse stato il bisogno, la sua immagine di uomo pubblico e delle istituzioni”, proseguono.

“Per queste considerazioni – concludono gli esponenti dipietristi – l’Idv dell’Aquila si augura che D’Alfonso torni a essere un protagonista della vita politica della sua città e della Regione nel ruolo che d’accordo con il suo partito gli verrà riservato, pronti a un confronto serrato e leale, nel caso se ne dovessero determinare le condizioni”.