PESCARA – I nuovi strumenti tecnici introdotti per accelerare e ottimizzare la ricostruzione post-sismica dei paesi del cratere sono entrati nella fase pienamente operativa: il 12 marzo 2014, è stato infatti concesso il primo contributo determinato attraverso il Modello integrato dei comuni del cratere (Mic).
L’istruttoria è stata completata dall’Ufficio territoriale per la ricostruzione di Bussi sul Tirino (Pescara) guidato dal coordinatore dell’area omogenea Lanfranco Chiola e dal responsabile dell’ufficio Angelo Melchiorre, in collaborazione con l’Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere (Usrc).
L’intervento si riferisce ad un progetto di riparazione e miglioramento sismico di un aggregato situato a Civitella Casanova (Pescara), ricadente all’interno della zona perimetrata del Piano di ricostruzione, e incluso nell’elenco delle priorità individuate dal Comune.
Il progetto dell’aggregato, composto in prevalenza da abitazioni principali, ha tenuto conto, nella definizione del contributo concesso, anche degli incrementi previsti dal Mic, in particolare di quelli relativi alla conservazione degli elementi di pregio e alle difficoltà di cantierizzazione.
“L’approvazione di questo progetto – si legge i una nota dell’Usrc – restituisce un importante segnale di accelerazione del processo di ricostruzione nei centri storici dei comuni del cratere. Nelle prossime settimane, anche gli altri Uffici Territoriali, di concerto con l’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere, approveranno i progetti presentati secondo il modello Mic nel rispetto delle priorità definite dai comuni”.



