ROMA – “La variante Delta è presente in Italia. Dobbiamo incrementare i test e tracciamento per evitare che si diffonda. E un’altra delle cose su cui dobbiamo vigilare con grande attenzione”.

A dirlo all’Adnkronos Salute è Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza.

“Dobbiamo evitare quello che è successo in Gran Bretagna dove, in poche settimane, la variante Delta” o indiana “è diventata dominante. E questo – ammonisce – lo si fa attraverso un meccanismo di testing e tracciamento più intenso e rigoroso”.

Dal 15 maggio al 16 giugno le sequenze della variante Delta del virus SarsCoV2 in Italia è aumentata dall’1,8% al 3,4%: è il quadro che emerge dall’analisi delle sequenze depositate dall’Italia nella banca dati internazionale Gisaid e condotta per l’Ansa dal Gruppo di Bioinformatica del centro Ceinge-Biotecnologie avanzate diretto da Giovanni Paolella. Fra gli autori della ricerca Rossella Tufano e Angelo Boccia, che precisano che le statistiche frutto dell’analisi “sono basate sulle sequenze pubblicate in Gisaid e, inevitabilmente, non possono rappresentare l’esatta diffusione del virus sul territorio”.