L’AQUILA – Un altro Capodanno di restrizioni, tra vaccinati costretti ad orientarsi nei labirinti normativi e percorsi a ostacoli introdotti ad ogni livello da Governo, Regioni e Comuni, e non vaccinati praticamente confinati in casa.
Nell’Abruzzo ancora in zona bianca – dove ieri si è registrato il record assoluto dei contagi dall’inizio dell’emergenza Covid, con 3.167 nuovi casi e un’incidenza a 532 – il clima è di massima allerta come nel resto del Paese, che pure ha segnato il nuovo significativo record di contagi arrivando a quota 126.888.
Un quadro che sarebbe apparso catastrofico fino a qualche settimana fa e che invece oggi – con un tasso di occupazione posti letto al 12% (-1%) per le terapie intensive e resta al 13% per l’area non critica, e alla luce della nuova variante Omicron, decisamente più contagiosa ma meno pericolosa secondo le attuali evidenze – non spaventa le migliaia di persone che hanno deciso di trascorrere un Capodanno più sereno dopo due anni di pandemia, incentivate anche dalle rassicurazioni – a targhe alterne – di Governo e Istituzioni.
E così la voglia di tornare a vivere ed uscire si è riaffacciata prepotentemente in molte mete turistiche della regione, prediligendo in particolare le località sciistiche dell’Aquilano, negli ultimi giorni invase dai turisti.
Ma nei giorni dei record di contagi la prudenza non è mai troppa, tanto che sono diversi i sindaci che hanno disposto nuove ordinanze per evitare focolai a causa di assembramenti e festeggiamenti che potrebbero aggravare la situazione.
Di seguito le disposizioni introdotte dal Governo con il “Decreto festività” e la mappa con le ordinanze di diversi comuni abruzzesi.
DECRETO FESTIVITA’
Il decreto Festività, approvato dal governo il 23 dicembre, ha chiarito norme e divieti per questi giorni di vacanza.
Nessuna festa in piazza, nessun evento particolare, nessun ballo in discoteca. Sebbene il ricordo della zona rossa è lontano, per la notte di San Silvestro 2022 servono ancora prudenza e rispetto delle limitazioni, in attesa della vera normalità. A tal proposito il Viminale ha inviato una circolare ai prefetti invitando a controlli intensi e mirati, nelle giornate festive e prefestive, in particolare nelle zone centrali delle città e in quelle dove insistono più locali.
Chi ha deciso comunque di festeggiare l’arrivo del nuovo anno in un ristorante potrà farlo a patto di essere in possesso del “Super Green pass”, rilasciato ai vaccinati e a chi è guarito dal virus. Non c’è alcuna limitazione per il numero delle persone sedute al tavolo, ma quando ci si alza è obbligatorio indossare la mascherina. È obbligatorio il distanziamento e i locali dovranno prevedere la consultazione online dei menù. Il certificato verde rafforzato sarà necessario anche solo per poter entrare in un bar per prendere un caffè al banco.
Chi, al contrario, preferisce attendere il conto alla rovescia nella propria casa è libero di invitare quante persone vuole; a differenza dello scorso anno quando erano in vigore, consigliate o meno, delle severe limitazioni. In questo caso a entrare in gioco è il senso di responsabilità personale; molti esperti consigliano, per esempio, di sottoporsi a tampone prima di una cena conviviale, per essere tranquilli. Non ci sono obblighi per le abitazioni private ma il ministro della Salute Roberto Speranza raccomanda l’utilizzo della mascherina soprattutto in presenza di anziani e persone con fragilità.
Spostamenti
Nessun coprifuoco, seppur nel rispetto delle altre regole previste, e spostamenti liberi nello stesso comune, tra comuni e regioni in zona bianca o zona gialla. Restano dunque sempre accessibili le seconde case e sono consentiti i viaggi anche all’estero (ma attenzione alle norme imposte da ciascuno Stato).
I divieti
Vietati gli eventi, le feste e i concerti che implichino il rischio di assembramenti in spazi all’aperto, come ricorda alla circolare del ministero dell’Interno. Nelle principali città italiane le piazze, solitamente teatro di spettacoli, quest’anno rimarranno in silenzio. Ma tutte le occasioni di potenziale assembramento verranno evitate.
Fino al 31 gennaio 2022 saranno chiuse sale da ballo, discoteche e locali assimilati.
In tutta Italia, ovviamente, le amministrazioni pubbliche e i privati avevano preparato diverse iniziative, tra concerti e spettacolo di fuochi d’artificio, quasi tutte annullate. Potranno, invece, svolgersi regolarmente gli eventi in programma al chiuso, con il rispetto di tutte le norme previste.
LE PRINCIPALI ORDINANZE IN ABRUZZO
L’AQUILA
Dalle 18 di venerdì 31 dicembre alle 6 di sabato 1 gennaio 2022 sarà vietata la somministrazione di bevande alcoliche in tutto il territorio comunale dell’Aquila, fatta eccezione per il servizio al tavolo esclusivamente all’interno dei locali.
È quanto prevede un’ordinanza del sindaco Pierluigi Biondi, che contiene anche altre misure con l’obiettivo di limitare il contagio da covid 19.
Il provvedimento infatti dispone anche il divieto del consumo di alcool su aree pubbliche, sempre dalle 18 del 31 dicembre alle 6 del giorno di capodanno.
Per quanto riguarda gli esercizi che effettuano la somministrazione delle bevande alcoliche all’interno dei locali, resta comunque fermo il dovere di far rispettare il distanziamento interpersonale e il limite della capienza. In questo senso, è obbligatorio, come previsto dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri dello scorso 2 marzo, apporre un cartello all’ingresso del locale che riporti il numero massimo delle persone ammesse contemporaneamente al suo interno.
L’ordinanza inoltre, come del resto stabilito dal decreto legge 221 dello scorso 24 dicembre, richiama l’obbligo, fino al 31 gennaio 2022 e fatte salve ulteriori proroghe eventualmente stabilite dalle norme statali, di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche negli spazi all’aperto, salvo che, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantito in modo continuativo l’isolamento da persone non conviventi.
“Occorre un senso di responsabilità da parte di tutti ancora più marcato rispetto ai periodi precedenti – ha osservato il sindaco Biondi – i contagi da virus sono aumentati e toccano tutte le fasce di età, in particolare i giovani. Per questo le disposizioni delle varie autorità vanno eseguite con il massimo rigore, nell’interesse della salute di tutti. Ora più che mai il comportamento di ciascuno di noi è fondamentale anche per evitare una pressione oltre il limite sulle strutture ospedaliere”.
CHIETI
Consentita la deroga solo per 4 giorni 24, 25, 26 e 31 all’ordinanza che ha ridisciplinato gli orari e la musica nei locali pubblici, questo prevede l’ordinanza firmata dal sindaco Diego Ferrara.
“Abbiamo consentito la deroga in questi soli giorni per venire incontro alle attività commerciali, che sono comunque tenute al pieno rispetto dei protocolli governativi covid, ma che potranno godere di questi benefici, comunicando al Comune l’intenzione di usufruirne per il clou delle festività – così il sindaco Ferrara e l’assessore al Commercio Manuel Pantalone – Basterà mandare per pec a [email protected] una copia della comunicazione da parte di chi intende derogare all’ordinanza già vigente, da esibire anche nel locale, per poter dare vita a serate in musica, ma non danzanti e nel pieno rispetto di quanto stabilisce il protocollo anti covid del Governo”.
“L’invito a tutti è quello di vivere in sicurezza questi giorni, facendo in modo che le regole siano un riferimento per la salute e non una briglia da allentare, perché la lotta al covid deve interessarci tutti e deve vederci tutti dalla stessa parte, soprattutto in questi giorni, perché il futuro possa essere diverso da quello vissuto in questi ultimi due anni”.
“Si ricorda alla cittadinanza che a Chieti i botti sono vietati non solo a Capodanno, ma durante tutto l’anno – aggiungono Ferrara e l’assessore alla Tutela del mondo animale, Fabio Stella – L’Amministrazione conferma così pienamente la linea prevista da un apposito Regolamento dal 2013, che vieta l’utilizzo di petardi e botti di ogni genere per salvaguardare l’incolumità pubblica e la salute degli animali domestici.
“Per noi è anche e soprattutto un provvedimento di civiltà nei confronti degli animali, sia domestici che non domestici che a causa dei botti, in molti casi vere e proprie esplosioni, hanno conseguenze anche gravi e che possono portare alla morte, sia per lo shock dovuto alla paura, sia perché fuggono dai posti usuali in cerca di un riparo, in preda alla paura. Alla cittadinanza arrivi l’appello a tenere fede a tali prescrizioni e a usare il buon senso verso quelli che sono a pieno titolo amici a quattro zampe, parte delle nostre vite in tutto e per tutto”.
ARI (CHIETI)
Stretta su attività di ristorazione e feste ad Ari, piccolo comune in provincia di Chieti che conta circa mille abitanti, dove il sindaco Marcello Salerno ha firmato un’ordinanza e ne ha dato notizia sulla sua pagina Facebook.
L’ordinanza prevede l’adozione di alcune misure di contenimento del Covid 19 valide dal 31 dicembre al 9 gennaio 2022.
Il provvedimento, già condiviso anche con la Prefettura di Chieti , dispone la chiusura anticipata di tutte le attività di ristorazione e di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande nel territorio comunale dalle ore 22.00 fino alle ore 7.00 del giorno successivo, a partire dal 31 dicembre 2021 e fino al 9 gennaio 2022, restando comunque consentita la sola vendita da asporto nel rispetto delle regole sul distanziamento e sull’uso della mascherina anche all’aperto.
E ancora il divieto di qualsiasi pranzo, cena, festa, evento o altra occasione di assembramento, sia al chiuso che all’aperto, sia in luoghi pubblici che privati, che veda la presenza di oltre 6 persone, dal 31 dicembre 2021 fino al 9 gennaio 2022. Sono consentiti i pranzi e le cene tra familiari conviventi e restano altresì consentite le cerimonie religiose nel rispetto della normativa vigente in tema di distanziamento, igiene e uso delle mascherine.
Opportuni controlli – fa sapere il primo cittadino di Ari – saranno disposti con l’ausilio delle Forze dell’Ordine: “Tutti i cittadini – scrive – sono chiamati a rispettare l’ordinanza, innanzitutto per senso civico oltre che per evitare spiacevoli sanzioni”.
MONTORIO AL VOMANO (TERAMO)
È stata firmata dal sindaco di Montorio al Vomano (Teramo), Fabio Altitonante, l’ordinanza sulle festività di Capodanno.
Come annunciato nei giorni scorsi, dopo l’incontro con i ristoratori di Montorio, l’Amministrazione ha deciso di vietare i cenoni dell’ultimo dell’anno nei ristoranti e di imporre la chiusura dei bar alle 22.30.
In più, adeguandosi alla circolare della Prefettura, l’ordinanza stabilisce criteri e orari limitati per la somministrazione di bevande alcoliche e di consumo di cibo e bevande in spazi pubblici.
Ecco cosa prevede l’ordinanza nel dettaglio:
nella giornata del 31 dicembre 2021 ai servizi di ristorazione, fatta eccezione per i bar e per quelli a servizio degli ospiti delle strutture ricettive, il divieto di somministrazione di alimenti e bevande dalle ore 19.00 alle ore 06.30 del 1° gennaio 2022;
ai predetti servizi di ristorazione è consentita, nelle ore in cui vige il divieto di cui sopra, la sola vendita per asporto ovvero consegna a domicilio;
nella giornata del 31 dicembre 2021 la chiusura dei bar dalle ore 22.30 fino alle ore 06.30 del 1° gennaio 2022;
dal 31 dicembre 2021 al 02 gennaio 2022, per l’intero arco della giornata, il divieto di somministrazione al banco di bevande alcoliche;
dalle ore 15.00 del 31 dicembre 2021 alle ore 09.00 del 1° gennaio 2022 il divieto di somministrazione di bevande alcoliche anche al tavolo;
dalle ore 20.00 del 31 dicembre 2021 alle ore 05.00 del 1° gennaio 2022 il divieto di consumo di cibo e bevande alcoliche e non, a eccezione dell’acqua, nelle aree pubbliche ivi incluse le aree prospicenti agli esercizi commerciali, le piazze, le ville e i parchi comunali.
“L’auspicio per il nuovo anno è quello di tornare presto a una vita normale. Oggi tuttavia dobbiamo usare la massima cautela e agire con senso di responsabilità. Sono certo che i gestori di bar e ristoranti comprenderanno la necessità di queste misure e siamo pronti a sostenerli con ristori”.
ROSETO DEGLI ABRUZZI (TERAMO)
Il sindaco di Roseto degli Abruzzi, Mario Nugnes, ha firmato un’ordinanza per limitare l’accensione e il lancio di fuochi d’artificio su tutto il territorio comunale nei giorni dal 31 dicembre 2021 al 01 gennaio 2022. L’ordinanza pone il divieto, su tutte le aree pubbliche ed aperte al pubblico del territorio comunale, di accensione, lancio e sparo di fuochi d’artificio di cui al comma 2 dell’articolo 3 del D.Lgs. 29/07/2015, n. 123.
“In questo particolare momento in cui la pandemia torna a creare preoccupazione nella popolazione abbiamo deciso di evitare assembramenti e problematiche sanitarie connesse a eventuali incidenti che avrebbe coinvolto, gioco forza, i presidi sanitari territoriali ed i centri di primo soccorso già messi a dura prova da mesi e mesi di emergenza sanitaria” dichiara il primo cittadino rosetano.
“Inoltre, tenuto conto che i fuochi spaventano i bambini piccoli e i soggetti fragili, in particolare ne turbano il sonno a causa dei boati improvvisi che non permettono poi di riprendere sonno causando, specie nei più piccoli, veri e propri scompensi, considerato che, oltre alle persone, si debba provvedere anche alla tutela degli animali, domestici e non, particolarmente sensibili all’impatto dei botti e fuochi d’artificio, impatto che spesso costituisce un vero e proprio trauma e rilevata la necessità di limitare comunque il più possibile rumori molesti nell’ambito urbano, in tutto il territorio comunale ed in particolare in prossimità dei luoghi residenziali abbiamo deciso di prendere questa decisione nell’interesse della collettività”.
PINETO (TERAMO)
“Aspettando Pineto in Musica” in programma per il 2 gennaio, “Se tornassero le Befane” del 6 gennaio e la Fiera di Sant’Agnese del 9 gennaio non si terranno per evitare la diffusione del contagio da Covid-19.
In linea con le nuove disposizioni nazionali, infatti, l’Amministrazione Comunale di Pineto, ha stabilito il rinvio di questi appuntamenti che avrebbero potuto creare assembramenti pericolosi ai fini del contagio.
In vista del capodanno, inoltre, il Sindaco ha firmato una ordinanza che vieta l’utilizzo (dal 31 dicembre 2021 al primo gennaio 2022) di materiali esplodenti, fuochi d’artificio e oggetti similari sul territorio comunale nel rispetto della sicurezza e dell’incolumità di tutti e anche degli animali d’affezione.
In particolare, l’ordinanza stabilisce che “ai fini della tutela dell’incolumità pubblica, intesa come integrità psicofisica dei soggetti deboli quali bambini, persone anziane, ammalati, nonché per la tutela degli animali al fine di evitare danni gravi al loro benessere sulle aree pubbliche e in quelle aperte al pubblico del territorio comunale sono vietati in modo assoluto, dalla data del 31/12/2021 al 01/01/2022, l’accensione e i lanci di fuochi d’artificio cui consegua deflagrazione, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi e altri artifici pirotecnici provocanti detonazione.
Che l’inosservanza delle disposizioni del provvedimento è punita con una sanzione amministrativa ai sensi articolo 7/bis del D.Lgs. 267/2000, da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro, fatto salvo qualora il fatto assuma rilievo penale, la denuncia all’Autorità Giudiziaria. La Polizia Locale e la Forza Pubblica sono tenute, per quanto di rispettiva competenza all’esecuzione e alla vigilanza in ordine all’attuazione dell’ordinanza.
“Abbiamo deciso di annullare gli appuntamenti che avrebbero creato maggiore rischio di assembramenti – commenta il sindaco di Pineto, Robert Verrocchio – in linea con le disposizioni nazionali e anche considerando l’alto numero di positivi che si registra in questo periodo. Quanto al capodanno Pineto è già una città molto sensibile a queste tematiche, l’ordinanza punta comunque a far trascorrere a tutti una attesa del nuovo anno in sicurezza e in serenità rispettando in particolare le persone più deboli come i bambini e gli anziani e anche gli animali d’affezione, che sono particolarmente turbati dalle deflagrazioni provocate dai materiali esplodenti”.
SPOLTORE (PESCARA)
Il sindaco Luciano Di Lorito ha firmato l’ordinanza che vieta lo scoppio dei fuochi d’artificio, valida dal 24 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022.
“Considerato che nella città di Spoltore, come su tutto il territorio nazionale, durante il periodo delle festività natalizie e di Capodanno è consuetudine effettuare l’accensione e i lanci di fuochi d’artificio, e che tale condotta crea grave pregiudizio alla sicurezza dei cittadini, è fatto divieto ai detentori di materiale pirotecnico in luogo pubblico o di uso pubblico, e nei luoghi privati da cui possano essere raggiunte o interessate direttamente aree e spazi ad uso pubblico. Le violazioni saranno punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 25 a euro 500, fatte salve le sanzioni per ulteriori illeciti di natura amministrativa o penali”, si legge in una nota.






