ROMA – Stop alla quarantena per i contatti stretti di soggetti positivi al Covid, siano vaccinati o no.

È quanto prevede la circolare del ministero della Salute diramata questa sera, avente come oggetto “Nuove modalità di gestione dei casi e dei contatti stretti di caso Covid-19”, che fa riferimento all’ultimo decreto Covid del 24 marzo.

Il documento, firmato dal direttore generale della Prevenzione Gianni Rezza, prevede che “a coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al SARS-CoV-2 è applicato il regime dell’autosorveglianza, consistente nell’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2, al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto”.

Se durante il periodo di autosorveglianza si manifestano sintomi suggestivi di possibile infezione da Sars-Cov-2 – si legge ancora – è raccomandata l’esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare per la rilevazione di SARS-CoV-2 che in caso di risultato negativo va ripetuto, se ancora sono presenti sintomi, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto”.

Gli operatori sanitari invece “devono eseguire un test antigenico o molecolare su base giornaliera fino al quinto giorno dall’ultimo contatto con un soggetto contagiato”.

Rimane invece l’isolamento per i casi positivi: “Le persone risultate positive al test diagnostico (molecolare o antigenico) per SARS-CoV-2 sono sottoposte alla misura dell’isolamento, da cui potranno uscire con un tampone negativo non prima di 7 giorni (purché siano sempre stati asintomatici, o risultino asintomatici da almeno 3 giorni), se con dose booster o con la seconda dose da meno di 120 giorni, di 10 giorni per gli altri.