L’AQUILA – I medici convenzionati del servizio 118 della provincia dell’Aquila, “in maniera compatta” protestano per essere stati esclusi dalle premialità per il lavoro svolto nel corso dell’emergenza covid per il quale “la Asl, pur avendo incluso il servizio di Emergenza 118 tra i reparti aventi diritto, ha escluso, per motivi ‘tecnico-burocratici’, i medici inquadrati come convenzionati che lavorano nel 118 e che rappresentano la quasi totalità dei sanitari che coprono il servizio, riservando il riconoscimento ai soli medici inquadrati come dirigenti medici. In una lettera ai media, i medici hanno comunicato di aver informato l’Ordine dei Medici di appartenenza ed i Sindacati, ma soprattutto hanno richiesto con una lettera firmata dal personale di tutte le postazioni della provincia, un confronto urgente con il direttore generale dell’azienda sanitaria “per un chiarimento in merito a questa decisione mortificante, che lede la nostra dignità professionale”.
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La  Asl, nell’escludere i medici del 118 convenzionati, esclude il riconoscimento del lavoro svolto da chi, in prima persona rischia ogni giorno la propria salute, per garantire un servizio  essenziale ed inderogabile per la salute pubblica – si legge nella missiva – A meno che non si pensi invece, che il coronavirus faccia distinzione sulla posizione contrattuale del personale sanitario”.

I medici convenzionati del 118 parlano “di cavillo” per il quale, pur effettuando l’identico lavoro dei colleghi aventi diritto, “non riceveranno alcun compenso, nonostante il lavoro svolto durante i mesi passati e nonostante continuino a soccorrere, visitare a domicilio, trattare e trasportare in ospedale i malati di Covid-19, mettendo a rischio la propria salute e quella delle proprie famiglie ed in alcuni casi, come purtroppo è accaduto, contraendo essi stessi il virus ed essere stati ricoverati in ospedale”.

La disparità di trattamento avviene, “malgrado la Asl abbia ricevuto circa 3.622.000 di euro da destinare allo scopo di riconoscere il sacrificio di tutti gli operatori del settore sanitario, impegnati durante l’epidemia da Covid-19! Eppure i compensi straordinari verranno erogati anche al personale non direttamente impegnato al contrasto del Covid, come si evince sempre dal documento della riunione del 30 settembre che specifica che la premialità aggiuntiva da dividere per il personale verrà ripartita anche ‘per ogni giornata di effettiva presenza è attribuito un compenso giornaliero lordo […] 5,00 euro ‘per il personale non impegnato continuativamente e non impegnato occasionalmente, in attività ospedaliere, e territoriali di assistenza, emergenza e diagnostica a favore di pazienti covid-19”.