L’AQUILA – Salgono i ricoveri dei pazienti e le terapie intensive occupate in Italia.
Sardegna e Sicilia le regioni più vicine a ritornare in zona gialla, con regole e misure anti-Covid più rigide rispetto a quelle attuali.
Secondo il bollettino del 17 agosto sono 3.472 le persone ricoverate nei reparti ordinari (+138), mentre in rianimazione ci sono 423 pazienti, 19 in più rispetto al giorno precedente, con 49 ingressi quotidiani, il dato più alto dallo scorso 22 maggio. Il bollettino segnala 5.273 nuovi casi rilevati su 238.073 test giornalieri, con una percentuale di positivi del 2,2% . Le vittime dall’inizio della pandemia sono 128.510, i casi totali compresi morti e guariti arrivano a 4.449.606.
In Abruzzo invece la situazione è meno preoccupante, anche se non mancano segnali di allarme: in base all’ultimo bollettino i positivi sono 99, con tasso di positività al 1.64 per cento, dunque al di sotto della media. Si è registrata una vittima: è Italo Perilli, 96 anni, di Roio, frazione dell’Aquila, ricoverato al San Salvatore per diverse gravi patologie, quando le sue condizioni cliniche sono precipitate anche a seguito dell’infezione da Covid-19.
Sono 61 i pazienti ricoverati in ospedale in area medica e 6 in terapia intensiva, di cui 4 non vaccinati, tutti relativamente giovani. Ieri come riferisce il messaggero si è verificato un altro ricovero in terapia intensiva, con il conto che sale a sette. e che sarà registrato nel bollettino di oggi. e l’Abruzzo è ancora tra le otto regioni con il tasso di occupazione più basso a livello nazionale, pari al 4.5%,
Gli abruzzesi contagiati in isolamento domiciliare sono 1.960. Sono 77 i guariti rispetto al giorno precedente.
In Abruzzo è stato vaccinato il 62,3 per cento della popolazione con prima e seconda dose; l’8,6 per cento, invece, è in attesa della seconda dose mentre il 29 per cento non è ancora vaccinato.
Sono circa mille i giovani vaccinati ieri con la prima dose, dato che fa ben sperare.






