ROMA – “L’età mediana di chi contrae l’infezione si attesta intorno ai 42 anni, quella riferita al primo ricovero è intorno ai 70 anni, è di circa 68 quella di chi va in terapia intensiva mentre chi muore ha più di 80 anni”.

Lo ha affermato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, commentando, attraverso un videomessaggio, i dati del monitoraggio Iss-ministero della Salute. Nel periodo che va dal 26 ottobre al 2 novembre i ricoveri in terapia intensiva sono passati da 341 a 385 mentre quelli in area medica sono aumentati da 2.604 a 2.992.

“L’incremento della circolazione virale caratterizza tutto il Paese. Ad alimentarlo sono le fasce d’età più giovani, in particolare fra i 30-39 e i 40-49 anni, che rispetto ai 20-29enni hanno una copertura vaccinale più limitata”, ha aggiunto Brusaferro.

Più in generale, l’ultima settimana ha registrato “un incremento della circolazione del virus nel nostro Paese che ha superato la soglia dei 50 casi per 100mila abitanti così come anche l’indice di trasmissibilità ha superato la soglia di 1 (1,21%). L’incremento ha toccato un po’ tutte le regioni. Si tratta di dati da monitorare alla luce della intensa circolazione del virus nei paesi europei, soprattutto quelli del centro-est”.

Secondo Brusaferro, “la curva in Italia più contenuta e questo grazie alla copertura vaccinale”.