L’AQUILA – Quattro dei sei pazienti in terapia intensiva in Abruzzo sono non vaccinati, di cui uno con patologie pregresse. Gli altri due in rianimazione sono un vaccinato con una sola dose e un vaccinato anch’egli con patologie pregresse.

Questo il quadro attuale della situazione in Abruzzo, che sembra confermare l’evidenza che il vaccino protegge dalla forma grave di contagio da coronavirus, sulla base dei dati forniti dall’Istituto superiore della Sanità e dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Questo quando in base all’ultimo bollettino sono saliti in regione a  61 i pazienti anche in area medica, più 5 rispetto al giorno precedente. A cui si aggiungono i 6 ricoverati in terapia intensiva, anche se il bollettino di ieri dell’assessorato alla Salute attestava 5 e non 6 ricoverati, mentre gli altri 1.940  sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. In ogni modo l’Abruzzo resta tra le regioni con minore tasso di occupazione di posti letto, sotto il 3%.

Nel bollettino elaborato a ferragosto risultano solo 15  nuovi casi positivi al Covid, su 876 tamponi molecolari e 638 test antigenici, con tasso a 0.99 per cento, in calo rispetto ai giorni precedenti.

Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi e resta fermo a 2518.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 73026 dimessi/guariti (+41 rispetto a ieri).

Sono in rianimazione una 4enne di Vasto, all’ospedale di Chieti, in gravi condizioni. Una 26enne dell’Aquila, intubata anche lei. All’ospedale di Pescara, ci sono poi un 33enne aquilano, non vaccinato ma affetto da obesità, una 42enne macedone.

In rianimazione infine una 30enne dell’Aquila, che ha ricevuto una sola dose,  e che non è intubata, e un 74enne vaccinato ma con gravi patologie pregresse.

COVID IN ITALIA

Sono 3.674 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.664. Sono 24 invece le vittime in un giorno, in lieve aumento rispetto alle 19 di ieri.

Sono 74.021 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 160.870. Il tasso di positività è del 4,9%, in salita rispetto al 3,5% di ieri.

Sono 404 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, in aumento di 20 unità rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 32 (ieri erano 29). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.334, con un incremento di 172 unità rispetto a ieri.

Restano Sardegna e Sicilia le due regioni con il tasso di occupazione delle terapie intensive più alto in Italia, anche se stabile, rispettivamente al 10% e al 9%. Sul limitare quindi della soglia massima prevista dai nuovi parametri. È quanto risulta dai dati Agenas aggiornati a ieri.

Le 2 regioni hanno anche l’incidenza più alta in Italia pari al 147,93 e 140,16 per 100mila abitanti. Per quanto riguarda i reparti ordinari è ancora la Sicilia ad avere la percentuale più alta, e sulla soglia massima, con il 15% seguita dalla Calabria con il 13%, dalla Basilicata con il 9% e dalla Sardegna con l’8%.In rialzo la Toscana a 6% (+1%).

Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi in Sicilia sono 6.833,il 34,1% in più rispetto alla settimana precedente, quando si era registrato un incremento del 14,7%. È cresciuto anche il rapporto fra tamponi positivi e tamponi effettuati, dal 5,1% al 6,3%. Non si superavano i 6mila nuovi positivi in una settimana da tre mesi e mezzo: l’ultima volta nella settimana dal 26 aprile al 2 maggio, con 6.683 nuovi positivi). Il numero dei casi degli ultimi 7 giorni è quasi nove volte il numero dei nuovi positivi registrato nella settimana dal 21 al 27 giugno (784). Lo comunica l’Ufficio statistica del Comune di Palermo.