L’AQUILA – Cominciano ad arrivare anche in Abruzzo le multe da 100 euro agli over 50 non vaccinati al covid, che sono oltre 63 mila.

ll ministero della Salute ha infatti inviato nei giorni scorsi gli elenchi delle persone che non si sono sottoposte al vaccino – si tratterebbe di una platea in Italia di circa 1,8 milioni di over 50 – e, dopo la verifica, vengono inviate le cartelle tramite Poste. Al momento sarebbero in via di spedizione un primo lotto di circa 600mila avvisi. Ma dei 1,8 milioni di no vax over 50 circa 800mila sono guariti dal Covid: spetterà a loro rispondere alle Asl, con una procedura non proprio agevole, per evitare la multa da 100 euro.

In ogni caso la campagna vaccinale anche in Abruzzo segna il passo, con circa 180 mila abruzzesi che ancora non hanno ricevuto alcuna dose, e sempre più basso il numero di dosi somministrate : nell’ultima settimana sono state 3.105, contro le 5.634 dei sette giorni precedenti. Appena 34, nonostante l’obbligo ancora in vigore, le prime dosi inoculate a over 50 in una settimana.

Intanto nelle prossime settimane gli anziani e i soggetti fragili dovranno rifare il vaccino, mentre è arrivata la conferma che la nuova variante Xe del Covid è arrivata in Italia: nel Veneziano sono stati segnalati i primi due casi della variante nata dalla combinazione di Omicron 1 e 2. A contrarla sono stati un bambino di appena un anno e un trentenne, entrambi non in gravi condizioni: i sintomi sono un po’ di febbre, tosse e altri disturbi riconducibili alla sfera dell’influenza, da cui si stanno in ogni caso riprendendo.

Il sequenziamento dei loro due tamponi positivi è stato effettuato dal Laboratorio di Genetica e Citogenetica dell’ospedale all’Angelo di Mestre.

Che la variante Xe circolasse già in Italia ne erano certi i virologi e gli esperti, e la conferma è avvenuta ieri dopo un controllo di routine, ed è emerso che i due soggetti contagiati non hanno alcun collegamento tra di loro. Il ragazzo era vaccinato con la prima e la seconda dose, mentre non aveva ricevuto la terza. Il piccolo, invece, non era vaccinato perché di età inferiore a 6 anni, l’età per poter essere ammessi alla profilassi.

La decisione di somministrare la quarta dose di vaccino è stata resa nota ieri da ministero della Salute, Agenzia italiana del farmaco, Iss e Css. Sulla questione, nei giorni scorsi, si erano pronunciati sia l’Ema, l’agenzia europea del farmaco che l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. La raccomandazione era chiara: per proteggere anziani e fragili serve un altro booster.

Nuova inoculazione, dunque, a chi ha compiuto o superato gli 80 anni, gli ospiti delle Rsa e tutti i soggetti che fanno parte delle cosiddette categorie a rischio con un’età compresa tra 60 e 79 anni. La quarta dose si potrà somministrare, però, soltanto se sono trascorsi almeno 4 mesi dalla terza. Sono esclusi “i soggetti che hanno contratto l’infezione da Sars-Cov 2 successivamente alla prima dose di richiamo”.

LA PROCEDURA PER EVITARE LA MULTA

Entro gli stessi 10 giorni dal ricevimento dell’avviso oltre ad avvertire l’Asl il destinatario della possibile “multa” dovrà inviare una comunicazione all’agenzia delle Entrate in cui riferirà di aver mandato le proprie giustificazioni all’azienda sanitaria per non essersi vacciato. Entro altri successivi 10 giorni sarà sempre la Asl a dover comunicare alle Entrate se la sanzione va irrogata oppure no, in quest’ultimo caso chiudendo il procedimento.

Se l’azienda sanitaria considererà inidonee le ragioni esposte dall’interessato, l’iter andrà avanti. Entro i successivi 180 giorni le Entrate notificheranno via Pec o raccomandata a/r all’interessato un avviso di addebito che avrà valore di titolo esecutivo. Quindi chi paga solo dopo questa seconda notifica e non già dopo la prima si dovrebbe veder addebitate anche le spese per quest’ultima. Il destinatario avrà comunque 60 giorni di tempo per pagare oppure 30 giorni per presentare ricorso davanti al Giudice di pace.

Circa 2 milioni gli italiani over 50 che non si sono vaccinati e che rischiano dunque la multa. Ma il conteggio include anche i no vax che nei mesi scorsi sono stati contagiati dal Covid e per questo motivo non si sono vaccinati.

Secondo i dati a disposizione del ministero della Salute sono poco meno di 800mila gli over 50 guariti in questi mesi dal Covid e dunque l’elenco dei destinatari della multa si dovrebbe assottigliare a quasi 1,2 milioni (1.177.000 per l’esattezza).

Il problema però è che toccherà a i no vax contagiati e guariti dal Covid far partire la procedura di “ricorso” all’avviso ricevuto entro 10 giorni segnalando alla propria azienda sanitaria di non essere più sottoposto all’obbligo vaccinale per provare ad evitare così la multa da 100 euro.