PESCARA  – Sono 320 i nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Sono emersi dall’analisi di 5.114 tamponi molecolari: è risultato positivo il 6,26% dei campioni. Undici i decessi recenti, che fanno salire il bilancio delle vittime a 1.894.

Prosegue l’aumento dei ricoveri in terapia intensiva, che raggiungono un nuovo record: 94 i pazienti in rianimazione, mai erano stati così tanti.

I nuovi positivi hanno età compresa tra uno e 94 anni. La località con più nuovi casi è Pescara (26), seguita da Lanciano (23).  Dieci i casi a Chieti. A livello provinciale, l’incremento più consistente si registra nel Chietino (103), seguito dal Teramano (72), dal Pescarese (69) e dall’Aquilano (64).

In Italia sono 26.062 i positivi al test del coronavirus nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 26.824. Le vittime sono state 317, ieri erano state 380.

Sono stati 270 gli ingressi in terapia intensiva: il saldo giornaliero tra ingressi e uscite è di 68 pazienti in più. In totale in rianimazione ci sono ora 2.982 persone. Nei reparti ordinari (pneumatologia e malattie infettive) sono invece aumentati i pazienti di 497 unità rispetto a ieri, portando il totale a 24.153.

Buona notizia intanto è che in Abruzzo procedono a buon ritmo le vaccinazioni, secondo gli ultimi dati, infatti, in Abruzzo sono state consegnate 147500 dosi di vaccino mentre le dosi somministrate sono state 141013, dunque si viaggia sul 95,6%.

Ma occorrerà accelerare e non di poco per centrare l’obiettivo fissato oggi dal commissario all’emergenza Francesco Figliuolo: vaccinare contro il Covid-19 tutti gli italiani che lo vorranno entro la fine di settembre”.

Anzi, il generale auspica di poterlo raggiungere anche prima della fine dell’estate. In Abruzzo infatti sono state vaccinate 33089 persone, mentre le dosi ogni 100mila abitanti sono pari a 10.897. percentuale di poco superiore alla media.

Per di più crea problemi l’allarme creatosi dopo lo stop alla somministrazione del lotto del vaccino Astrazeneca ABV2856, a seguito di tre decessi segnalati tutti concentrati in Sicilia, più un quarto caso in Puglia (un finanziere finito in rianimazione).

A Pescara sono state oltre 400 le rinunce da parte di insegnati e operatori della scuola che hanno rinunciato alla somministrazione del vaccino, nonostante avessero già fissato il proprio appuntamento.

Hanno disdetto la somministrazione anche il 30% delle persone, anche qui insegnanti e personale scolastico in valle Peligna.

C’è poi il caso della docente Patrizia Scarcella vaccinata a Pescara proprio con il lotto ABV2856 e che  in seguito ha avvertito malori, e problemi cardiaci, ed ora minaccia denunce.

In Abruzzo sono state  circa 680 le dosi di quel lotto somministrate senza alcuna conseguenza, ha però fatto notare la Asl.

In Italia ci sono oltre 200mila persone, distribuite in tutte le regioni, che hanno ricevuto il vaccino di AstraZeneca dello stesso lotto sequestrato dalla procura di Siracusa. Sulle loro condizioni di salute le aziende sanitarie stanno vigilando, ma non sono stati segnalati eventi avversi paragonabili ai tre decessi concentrati in Sicilia, dove in queste ore arriveranno gli ispettori del Ministero della Salute.

AstraZeneca aveva inviato all’Italia un lotto con 249.600 dosi. I Nas, su disposizione del giudice di Siracusa, ne hanno sequestrate 24.730, perché le altre, oltre 220mila, sono già state somministrate.

Tornando al bollettino odierno in Abruzzo, gli attualmente positivi al virus sono 11.916 (-994 rispetto a ieri): 649 pazienti (-3) sono ricoverati in area medica e 94 (+2) sono ricoverati in terapia intensiva (+2).

Al momento il tasso di occupazione dei posti letto è del 44% per le terapie intensive, a fronte di una soglia di allarme del 30%, e del 43% per l’area non critica, rispetto ad un valore limite del 40%. Gli altri 11.893 attualmente positivi (-273) sono in isolamento domiciliare.