PESCARA – In base all’ultimo bollettino in Abruzzo sono stati registrati 104 nuovi positivi, su 2815 tamponi molecolari e 5537 test antigenici.

La buona notizia è che non c’è stato nessun decesso, nessun deceduto

La meno buona è che salgono di due unità i ricoveri in area medica, con numero che si attesta a 50 e salgono a  5 in terapia intensiva, due in più rispetto al giorno precedente.

Come riferisce il quotidiano il Centro, in terapia intensiva ci sono due ragazze  di 26 e 34 anni, dell’Aquila e di Vasto, entrambe non vaccinate, e in gravi condizioni. e una terza ragazza, dell’Aquila, di 30 anni, con una sola dose ma non intubata. In rianimazione c’è anche un quarto ragazzo abruzzese, anche lui 30enne, ricoverato dalla scorsa settimana.

La 34enne di Vasto è ricoverata con una polmonite bilaterale in Rianimazione a Chieti. All’ospedale di Pescara sono ricoverate la 26enne dell’Aquila, con una polmonite bilaterale, e la 30enne sempre aquilana con una sola dose. A Pescara è ricoverato il 33enne dell’Aquila, non vaccinato e appartenente a una fascia debole e quindi a rischio.

I contagiati in isolamento domiciliare sono 1915.  I guariti sono 68

Intanto secondo i dati dell’Agenas, l’agenzia per i servizi sanitari regionali, aggiornati a ieri, resta in Italia sotto la soglia del 10% la percentuale di saturazione delle terapie intensive, ferma al 4%.

Sotto soglia anche i reparti di area non critica, fissata al 15% e ferma al 5%.

Ma a livello locale il dato cresce, seppur lievemente dell’1%, in 5 regioni nelle terapie intensive che raggiungono questi livelli di occupazione: Abruzzo e Umbria (2%), Veneto (3%), Emilia Romagna (5%), e Sicilia (10%) . Mentre scende, sempre dell’1%, l’occupazione in Puglia (al 4%) e in Lombardia (2%).

Per i reparti di area non critica si registra un aumento dell’1% in 5 regioni: Basilicata (8%), Calabria (13%), Liguria (4%), Bolzano (4%), Umbria (+1).