L’AQUILA – “Dovete chiedere a mio figlio, è abbastanza maggiorenne per fare le sue valutazioni e le sue scelte”.

In visita venerdì all’Aquila non conferma e non smentisce, al microfono di Abruzzoweb, il presidente della Federazione italiana giuoco calcio (Figc), il 68enne imprenditore Gabriele Gravina, ex presidente del Castel di Sangro dei miracoli originario della Puglia ma abruzzese di adozione, l’ipotesi che suo figlio, il 43enne Francesco Gravina, possa candidarsi alla presidenza dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila alle elezioni del 2 luglio prossimo.

Ma alla luce della ufficializzazione della corsa per l’ambita poltrona da parte dei due costruttori aquilani, il 62enne Eliseo Iannini e il 61enne Marino Serpetti, sembra improbabile che Francesco Gravina che con il fratello Leonardo gestisce le aziende di famiglia dell’omonimo gruppo operante anche a livello nazionale, possa scendere in campo: la possibilità di una sfida contro di Iannini, patron dell’omonimo gruppo che ha commesse anche in campo nazionale, architetto e imprenditore con la passione dello sport e della comunicazione, proprietario del quotidiano on line L’Aquila Blog, era stata ammessa nei mesi scorsi dallo stesso imprenditore che aveva rivelato di essere stato sollecitato da diversi colleghi ma di voler riflettere sul progetto.

Poi, però, con il 43enne che non ha sciolto il nodo c’è stata la candidatura, come competitor di Iannini, che da tempo aveva manifestato la sua intenzione, c’è stata, a sorpresa, la candidatura di Serpetti, amministratore della impresa di costruzioni Todima Srl e proprietario del noto ristorante albergo Magione Papale, nel capoluogo regionale.

La certezza si avrà il prossimo 10 maggio, ultimo giorno utile per presentare la candidatura ad una contesa che si annuncia tirata e serrata anche per la situazione di forte conflttualità che si è creata in una associazione che ha un ruolo sociale ed economico centrale nella provincia dell’Aquila, soprattutto alla luce della ricostruzione post terremoto dell’Aquila che è entrato nella fase decisiva.

Un’altra certezza è che se, come molto probabile, non ci sarà un terzo incomodo, la potente famiglia Gravina appoggerà proprio Serpetti che è sceso in campo dopo la rinuncia di Francesco su invito dello stesso gruppo di imprenditore.

Questo perché a tirare per la giacca Francesco Gravina è stato fino all’ultimo l’imprenditore aquilano Ettore Barattelli, 55 anni, ex presidente dell’Ance L’Aquila, a capo dell’omonimo gruppo, noto nel panorama regionale, legato professionalmente proprio all’impresa fondata a Castel di Sangro, con la quale ha presentato, a Pescara, il primo progetto relativo al superbonus 110%. Ed ora Barattelli sostiene con convinzione Serpetti, assieme all’imprenditore aquilano Danilo Taddei, 45 anni, della famiglia proprietaria del Gruppo Edimo, specializzata nelle grandi realizzazioni edilizie in campo nazionale e internazionale, fondata dal padre, il patron Carlo Taddei, 67 anni.

Anche Iannini ha il suo gruppo di convinti sostenitori guidato tra gli altri da un altro ex presidente dell’Ance, l’imprenditore aquilano Gianni Frattale, 71 anni, e neo vice presidente della Camera di commercio Gran Sasso d’Italia, carica che ha conquistato con una battaglia all’ultimo voto proprio contro Barattelli.

In ogni caso sarà agguerrita la sfida elettorale per la successione del 47enne Adolfo Cicchetti, figlio dell’ex presidente Ance, Filiberto, che da tempo ha annunciato di non essere interessato al secondo mandato per motivi di famiglia e professionali.

Ad  Abruzzoweb Gravina, iscritto all’Ance da venti anni, aveva spiegato nelle scorse settimane di essere stato invitato a scendere in campo da molti colleghi, ma la scelta è subordinata a “riflessioni personali” e “nell’ambito associativo”. Senza sciogliere il nodo.

Naturalmente, in questo quadro, Gravina senior non si sbilancia nel merito e sulla ipotesi del coinvolgimento della sua famiglia: “abbiamo la capacità di distinguere i ruoli. L’attività imprenditoriale, grazie a Dio, l’ho affidato ai figli che la stanno svolgendo nel migliore dei modi. Io invece devo dedicarmi allo sviluppo del calcio italiano, che è un impegno sicuramento più gravoso del fare l’imprenditore”.

Ma il gruppo che lo sostiene e lo stesso Serpetti contano sull’appoggio di una figura importante come quella del capo della Federcalcio e della sua famiglia a Serpetti: Gabriele Gavina, personaggio di livello nazionale ed internazionale, lo scorso 20 aprile, con una sorta di plebiscito, 53 voti su 55, è entrato a far parte del Comitato esecutivo Uefa, il principale organo decisionale del calcio europeo e il 23 aprile è stato poi confermato vice presidente della Bcc di Roma, al fianco del presidente, anche lui riconfermato, Francesco Liberati, 80 anni, originario di Scurcola Marsicana, da molti anni alla guida della Bcc Roma, entrata di recente nel gruppo Iccrea. Una banca che ha forte presenza anche in Abruzzo, e l’accesso al credito e le buone entrature nel settore finanziario è ossigeno anche per il comparto edile.

Nella conferenza stampa a margine dell’incontro con il Comitato regionale della Lega nazionale  dilettanti di via Lanciano a L’Aquila, Gabriele Gravina ha colto l’occasione per confermare l’amore per il suo Abruzzo.

“Non sono oggi tornato a casa – ha detto -, da questa mia terra non me ne sono mai andato. Ma come ho potuto constatare anche oggi questa è una terra che esprime grande accoglienza, grande energia e progettualità. Non a caso io ho iniziato il mio percorso nel mondo dell’imprenditoria e dello sport in questa terra”. Una presenza che potrebbe farsi sentire anche nella corsa alla presidenza dell’Ance provinciale.