L’AQUILA – “Nei prossimi giorni presenterò all’attenzione del Consiglio provinciale un ordine del giorno a difesa della sede aquilana della Corte d’Appello Abruzzese”.

Continua a scatenare reazioni il rischio smantellamento dell’intero distretto della Corte d’Appello della regione, che ha sede all’Aquila, come previsto nel nuovo disegno del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, che prevede accorpamenti delle Corti delle regioni più piccole, che oggi sono 26 e diventeranno 20 o 21. 

A intervenire con una nota è Gianluca Alfonsi, capogruppo Forza Italia in Consiglio provinciale dell’Aquila, a distanza di qualche giorno dalla richiesta di una sede pescarese da parte di una deliberazione di consiglieri comunali della città adriatica, considerato da Alfonsi “un tentativo di scippo che non trova giustificazioni e rischia di riaprire una conflittualità tra le zone interne e la costa che questa regione non può permettersi e che gli abruzzesi non vogliono”.

“La Corte d’Appello con sede a L’Aquila non solo ha una storia importante, ma in questo momento rappresenta ancor più un presidio fondamentale a tutela dei processi di ricostruzione post sisma”, tuona il consigliere provinciale. 

“La politica dello scippo non può appartenere culturalmente al partito di Forza Italia e per questo invito il presidente regionale Nazario Pagano a vigilare affinché nessuno assuma posizioni ed iniziative che rischiano di danneggiare irrimediabilmente il territorio regionale e la credibilità del centro destra”, conclude.