ROMA – In calo i nuovi contagi (1.695), a fronte di 107.658 tamponi, stabili le terapie intensive (121), balzo dei morti positivi al Covid, 16 nelle ultime 24 ore.
Il premier Giuseppe Conte, esprime ottimismo in vista dell’autunno, allontanando le ipotesi di nuove chiusure; “sono fiducioso, non ci troveremo più ad affrontare un lockdown generalizzato. Ci siamo strutturati con un sistema di monitoraggio che ci permetterà ragionevolmente di intervenire in modo mirato e territorialmente circoscritto”.
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, invita comunque “a mantenere altissima la soglia di attenzione fino all’arrivo del vaccino. La partita non è vinta: siamo fuori dalla tempesta ma non in un porto sicuro. L’autunno – aggiunge – non sarà facile e dobbiamo sederci tutti intorno a un tavolo e trovare le soluzioni migliori”.
Il bollettino quotidiano segnala dunque un aumento delle vittime, che porta il totale a 35.534.
Il monitoraggio settimanale indica una crescita della diffusione del virus e dei focolai attivi.
Conte fa tuttavia notare che “i contagi di questi giorni sono sensibilmente inferiori a quelli dei Paesi limitrofi. Ieri è stata data notizia del record storico perché è record il numero dei tamponi effettuati: non mi risulta che altri Paesi abbiano raggiunto stessa soglia. La cosa è fisiologica. L’aumento dei contagi viene dai contatti agostani”.
Dal periodo di grave emergenza, sottolinea, “siamo usciti secondo un metodo, non fidandosi all’improvvisazione, ma grazie a principi di precauzione e interventi adeguati e proporzionali. Ma ne siamo usciti soprattutto grazie ai cittadini. L’Italia sì è dimostrata molto disciplinata. Gli italiani sono stati disposti a seguire le regole che abbiamo imposto”.
Anche il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, diffonde fiducia.
“C’è – osserva – una condizione di crescita, ma non critica, dei casi di Covid e gli ospedali non sono sotto stress. Con l’arrivo della stagione fredda credo vedremo una circolazione più elevata del virus ma il Servizio sanitario nazionale è in grado di farvi fronte”.
Sileri assicura poi che il vaccino contro l’influenza stagionale “sarà disponibile. Ci stiamo muovendo – spiega – per migliorare l’approvvigionamento delle dosi e inizieremo anche prima la campagna vaccinale. Purtroppo quelli che fanno il vaccino sono meno di quelli che noi desidereremmo soprattutto tra gli anziani, ma quest’anno prevedo un’inversione di tendenza e questo è auspicabile perché sarà d’ausilio alla diagnosi differenziale per Covid”.
Tra i focolai attivi continua a crescere quello del Trentino legato alla filiera della lavorazione della carne: oggi altri 30 positivi, un centinaio in totale i contagiati.
Un altro, scoppiato presso la Scuola allievi della Guardia di finanza di Bari, è arrivato a 18 casi; 450 allievi sono in isolamento fiduciario.
Mentre si attendono i risultati di circa 200 test fatti sui giovani.






