ROMA – “Non c’è oggi in Europa e in Italia una condizione tale che possa far ipotizzare una chiusura delle frontiere. Sarebbe una misura veramente assurda”.
Lo ha detto il Commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Angelo Borrelli sottolineando che si sta comunque lavorando per capire come potenziare i controlli su treni e auto in arrivo nel paese.
“Chiunque vuole rientrare in Italia deve essere messo in condizione di rientrare”, ha aggiunto Borrelli facendo il punto sugli italiani che si trovano ancora in Cina.
“Non abbiamo ancora un numero definitivo di quanti siano coloro che vogliono rientrare, è un’indicazione sulla quale stanno lavorando il ministero degli Esteri e l’Enac e che ci deve arrivare dalla Farnesina, con la quale il filo è costante e continuo”, ha detto Borrelli, ribadendo che, “fermo restando il concetto di massima precauzione, dobbiamo consentire che ci vuole rientrare lo possa fare”.
L’altra questione che va affrontata è quella del blocco delle merci.
“Ci stiamo lavorando – ha confermato – in questo momento è tutto fermo ma sto aspettando indicazioni dall’Enac che deve emettere un Notam. Si tratta di una misura troppo restrittiva poiché ci sono alcune merci, penso a dispositivi medicali come le provette per fare le analisi, che devono poter viaggiare”.






