CHIETI – Dopo otto anni, Chieti e Virtus Lanciano tornano a incontrarsi per la Coppa Italia di Lega Pro.

L’ultimo derby risale alla stagione 2003/2004, vinto dal Chieti 1-0 con gol di Califano e, anche in quella circostanza, si trattava di una sfida di coppa.

Erano altri tempi se si considera che nelle file del Chieti, allenato da Roberto Alberti, c’era gente dal calibro di Quagliarella, Romito, Mengoni, Di Cecco, lo stesso Califano.

Non da meno il Lanciano dell’indimenticabile Ezio Angelucci, guidato dal tecnico Lillo Puccica: Ferreira Pinto, Nassi, Mezavilla, Cau solo per citarne alcuni.

Quel 20 agosto del 2003 sugli spalti del “Guido Angelini” si contavano mille presenze con duecento sostenitori frentani.

Stavolta, invece, sarà già un miracolo arrivare a 300 paganti e sarà praticamente impossibile vedere la curva ospiti colorata perchè la famigerata tessera del tifoso blocca il tifo organizzato rossonero.

Altri tempi se si considera che, oggi, la Coppa Italia viene snobbata dagli allenatori: si pensa solo al campionato e, poco importa, se si tratta di un derby o no.

Alla vigilia di un incontro atteso più dai tifosi che dai giocatori, il tecnico neroverde Silvio Paolucci conferma: “Per me la Coppa Italia non ha nessun valore se non quello di valutare la condizione fisica di alcuni giocatori e di dare maggior spazio a chi, fino ad ora, non ne ha trovato a sufficienza”.

Spazio, dunque, a Gialloreto, Serpico, Ceballos, Di Properzio, Petroni e Rossi.

La testa è inevitabilmente rivolta al campionato: “Pensiamo solo a quello – aggiunge Paolucci – perché alla fine della stagione la Coppa Italia non ci porta nessun beneficio”.

Vittoria di Pagani che ha esaltato la piazza neroverde ma non Paolucci che rimane con i piedi per terra: “Il nostro obiettivo rimane quello della salvezza. La vittoria di Pagani, merito soprattutto dei ragazzi, non fa altro che aumentare la nostra autostima ma non abbiamo ancora fatto niente. Dobbiamo continuare a correre e a lavorare: se domenica non facciamo risultato con il Fano, la vittoria di Pagani è bruciata”.

Il tecnico neroverde ha voluto anche elogiare “Re Mida” Anastasi che, con i suoi gol, fa volare il Chieti: “Anastasi è una promessa del calcio italiano. Deve migliorare alcuni aspetti caratteriali e mi fa molto piacere che segni con facilità. Se continua su questi livelli, valuterò l’ipotesi di farlo giocare con maggiore frequenza”.

Quanto al Lanciano, la presidentessa Valentina Maio invece cerca di dare la giusta importanza alla Coppa Italia: “Fa piacere rincontrare il Chieti dopo diversi anni. La Coppa è un obiettivo come tanti altri, non facciamo distinzioni. Il Lanciano quest’anno ha tanti obiettivi e cercherà di aggiudicartseli. Play-off? No, salvezza”.

Normale volare basso se si considera che negli ultimi anni la famiglia Maio ha avuto più delusioni che soddisfazioni.

“Qualche piccola rivincita la stiamo ottenendo – ha spiegato la Maio – abbiamo scelto un tecnico capace che si rispecchia molto nella filosofia della squadra e della società. Ma rimaniamo con i piedi per terra, pensiamo a salvarci”.

Il fischietto dell’arbitro marsicano Amerigo Aloisi (20.30) darà il calcio d’inizio ad un derby che, Coppa Italia o no, ha sempre il suo fascino.