L’AQUILA –  L’evoluzione dai flagellanti alle Casse di risparmio e Prestito di Torano, in provincia di Teramo, le testimonianze delle anziane contadine over 80 della Val Vibrata, la bellezza e semplicità architettonica rappresentata dalle case di terra, e un poderoso studio sui lineamenti di diritto costituzionale della Regione Abruzzo.

Questi gli argomenti, dei tre libri che saranno acquistati, o nell’ultimo caso, stampato e rilegato con fondi del Consiglio regionale d’Abruzzo, per la cifra di 12mila euro.

Con la speranza che vengano utilizzati come doni nelle visite istituzionali, e che non vadano a aggiungersi alle tante pubblicazioni ammucchiate, da quanto si vocifera, a prendere polvere  nei magazzini di palazzo dell’Emiciclo, fatte salve le copie che andranno ad arricchire la biblioteca di palazzo dell’Emiciclo.

La decisione è arrivata con una deliberazione approvata  il 29 giugno in una riunione dell’ufficio di presidenza presieduto dal presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia alla presenza dei vicepresidente vicario, Roberto Santangelo, eletto con Azione politica, dei consiglieri segretari, Sabrina Bocchino, della Lega, e Dino Pepe del Partito democratico. Unico assente il vicepresidente Domenico Pettinari, del Movimento 5 stelle.

La motivazione dell’acquisto risiede, si legge nella deliberazione, nel “consolidamento della biblioteca per ciò che concerne il patrimonio bibliografico con la finalità in particolare della valorizzazione del patrimonio librario abruzzese”, premesso che tra gli obiettivi del consiglio regionale c’è anche quello di “promuovere la cultura, valorizzare le iniziative culturali e salvaguardare il patrimonio costituito dalle specificità regionali; valorizzare il paesaggio e le bellezze naturali della regione favorendone la conoscenza, finalità tutte che possono essere perseguite anche attraverso pubblicazioni ed opere divulgative e promozionali”.

L’approvazione, si legge nella stessa deliberazione, ha avuto come premessa, “le proposte di acquisto di volumi e opere pervenute alla Presidenza del Consiglio”, ritenute rispondenti alle “finalità di valorizzazione di matrice statutaria”.

Validissime motivazioni, dunque, ma ci sarebbe anche nell’opposizione e nella maggioranza qualche perplessità, per non dire contrarietà a questo acquisto, o meglio per alcuni dei titoli, ritenuti eccessivamente di di nicchia.

Per la precisione, come si legge nella deliberazione del 29 giugno, sono state acquistate 60 copie, per 1.500 euro, ovvero 25 euro a copia, del volume “Dai flagellanti alla Casse di risparmio e Prestito di Torano. Nascita ed evoluzione delle opere pie laicali”, della Di Felice Edizioni di Martinsicuro, in provincia di Teramo, a firma  di Gloria Chiodi che ripercorre “la storia delle casse di risparmio e prestito di Torano, frutto di ampie ricerche documentali e archivistiche, lavoro unico per valenza culturale e specificità, volto alla promozione del patrimonio territoriale della Val Vibrata e delle sue realtà storiche”.

Sempre della  Di Felice Edizioni è stato acquistato il volume “Eravamo contadine”,  per trenta copie a 30 euro l’una, per 1.500 euro complessivi. Il volume a firma di Francesco Galiffa, intende promuovere, “il patrimonio territoriale nelle sue molteplici manifestazioni
materiali e immateriali quali le espressioni culturali che hanno caratterizzato l’identità della
Val Vibrata nel secolo scorso”; e nasce dalle testimonianze di 25 donne ultraottantenni che sono rappresentative della vita nei campi nel Primo Novecento in Val Vibrata e include anche numerose fotografie d’epoca che ritraggono le donne durante le tappe più importanti della vita comunitaria.

C’è poi, a firma di Piero Paolo Capuani il volume “ArchiTerra, le case di terra di ieri, di oggi, per domani”, che, si legge nella deliberazione, descrive “come questa tipologia di casa rurale rievochi la bellezza della natura, i suoi colori e la sua semplicità nella sua architettura”.  La spesa è questa volta di 1.000 euro, per  67 copie, ovvero a 15 euro a copia.

L’esborso più consistente, 8.ooo euro è però quello volto a finanziare la stampa e rilegatura di cento copie fuori commercio del volume da 512 pagine “Lineamenti di diritto costituzionale della Regione Abruzzo”, da parte della Giappichelli Edizioni di Torino, a cura di Stelio Mangiameli,
professore ordinario di Diritto costituzionale all’università di Teramo e Michela Michetti, professore aggregato di diritto costituzionale, presso lo stesso ateneo.

La pubblicazione si inserisce nella collana “Diritto costituzionale regionale” edita dalla Giappichelli, ideata dai professori Pasquale Costanzo e Antonio Ruggieri, con l’obiettivo “di contribuire allo studio e all’approfondimento dell’Ente Regionale attraverso un’attenta e specifica lettura delle singole esperienze territoriali”, offrendo “uno spaccato di ampio respiro dell’ordinamento abruzzese, toccando ogni aspetto istituzionale della Regione Abruzzo, dal sistema delle fonti al diritto regionale, all’organizzazione della forma di governo, dai principi e dalle strutture dell’amministrazione ai contenuti dell’autonomia finanziaria, fino alla determinazione delle sue relazioni istituzionali, europee e internazionali e alla disciplina dei rapporti intercorrenti tra la Regione ed i cittadini, tanto sotto l’aspetto della tutela dei diritti quanto sotto il profilo della partecipazione popolare”. f.t.