L’AQUILA – Aula dell’Emiciclo ancora vuota, quando il consiglio regionale doveva cominciare alle 15, e braccio di ferro in prima commissione bilancio per la nomina dei due Consiglieri all’interno della Corte dei Conti da parte della Regione, per potenziare la sezione regionale di controllo dei giudici contabili. Attingendo a 360 mila euro di avanzi di amministrazione del Consiglio regionale. A cui si aggiungono anche 200 mila euro per bandi sociali a disposizione dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, anch’essi contestati. La nomina dei giudici non sarebbe una novità, lo fece anche l’ex presidente della Regione Ottaviano Del Turco, poi però il successore Gianni Chiodi decise di non avvalersi queste figure.
A dare battaglia, in commissione in particolare Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri di Forza Italia.
“Questi fondi – tuona Febbo – potrebbero essere impiegati diversamente, noi quando governavamo non l’abbiamo fatto, e chiediamo che almeno a fare la nomina sia il consiglio e non la giunta”.
Un’ipotesi di compromesso che circola è quella di nominare non due ma un solo consiglieri.
Sulle barricate anche il Movimento 5 stelle, che però nel comunicato stampa affermano erroneamente che è la rima volta che vengono nominate queste figure.
“Ben 380 mila euro di soldi pubblici – si legge in infatti in una nota a firma di Domenico Pettinari e Sara Marcozzi – saranno stanziati dal Bilancio del Consiglio regionale per dare la possibilità alla giunta di nominare, per la prima volta nella storia di questa Regione, due consiglieri della Corte dei Conti”.
“È giusto che il controllato nomini e finanzi due controllori? – incalzano i grillini – è una manovra che, seppur consentita da legge, non dovrebbe rappresentare una priorità in sede di discussione del bilancio del consiglio regionale, e in un momento di estrema crisi come quello che stiamo attraversando, un governo regionale responsabile dovrebbe utilizzare questi fondi per dare dignità a categorie deboli come i malati oncologici, nefropatici o alla vita indipendente”.





