L’AQUILA – Una lettera inviata direttamente ad Angelino Alfano per chiedere il rinvio del congresso del Popolo della libertà dell’Aquila convocato per il 5 febbraio prossimo.

È quella che scriverà domani mattina il consigliere regionale Luca Ricciuti al segretario nazionale pidiellino, così come ha riferito ad AbruzzoWeb, dopo che ieri sera c’è stato un incontro presso il centro studi “Lorenzo Natali”, dove erano presenti, oltre a Ricciuti, i consiglieri comunali del capoluogo Enzo Lombardi, Adriano Perrotti, Franco Mucciante e Alfonso Tiberi, nonché alcuni eletti nelle circoscrizioni.

I quattro consiglieri, però, per bocca del segretario uscente del Pdl, l’assessore Gianfranco Giuliante, si sono affrettati a smentire di aver dato mandato a Ricciuti, segnalando che si tratta di un’iniziativa autonoma.

A tenere banco, principalmente, l’assemblea degli iscritti di domenica prossima ma anche la questione delle primarie, con Lombardi che ha ribadito di essere pronto a scendere in pista se dovessero esserci le consultazioni che da qualche giorno sono state normate dal partito con un regolamento ufficializzato da Mario Valducci, potente ex responsabile Enti locali di Fi e oggi vice dello stesso settore nazionale del Pdl.

Nel corso della riunione ci sono state diverse lamentele per quello che è stato definito un “blitz” di Giuliante, che, a detta dei presenti, avrebbe accelerato i tempi narcotizzando il dibattito tra le varie anime del partito, questioni di cui è stato messo al corrente pure il coordinatore regionale del Pdl, il senatore Filippo Piccone.

In realtà qualcuno ha fatto anche notare che Giuliante ha provato più volte a confrontarsi con i “ricciutiani”, senza successo, e che l’esito del tesseramento è stato piuttosto deludente, quindi le rivendicazioni andavano fatte sottovoce e non puntando i piedi.

Un congresso, quello aquilano, che si presenta blindatissimo: alla scadenza della presentazione delle candidature è giunta una sola proposta, quella che vede sancito l’accordo tra lo stesso Giuliante e il deputato Sabatino Aracu, formalizzato attraverso il ticket composto da Alfonso Magliocco e Donato Di Cesare, rispettivamente indicati come neo coordinatore e numero due del partito.

Molto difficile, al limite dell’impossibile, che Roma possa decidere di posticipare la data, già prevista e pubblicata sul sito ufficiale del Pdl, nonostante i buoni uffici di cui pure gode Lombardi presso alcuni esponenti nazionali. Tanto è vero che Magliocco ha già in mano il fax del vice responsabile nazionale dell’organizzazione pidiellina, Marco Martinelli, che gli comunica l’accoglimento della lista dei futuri dirigenti e gli dice di andare avanti senza problemi.

Se la situazione dovesse rimanere immutata, come pare evidente, è in previsione che una delegazione dei “frondisti” si possa presentare al congresso e mantenere una posizione critica: la decisione definitiva verrà presa nel corso di un prossimo incontro previsto per mercoledì.

Polemiche sul congresso sono giunte pure dall’onorevole Paola Pelino, anche lei ha chiesto il rinvio, e Carla Mannetti, storica avversaria di Giuliante, che ha diramato una nota laconica con la quale ha fatto sapere che non parteciperà all’assemblea.

A loro ha risposto con un comunicato il dirigente provinciale del partito Salvatore Santangelo che ha scritto: “In democrazia chi è assente ha sempre torto e lo ha ancora di più quando questa diventa strumentale per colmare un vuoto di rappresentanza politica”.

GIULIANTE: ”RICCIUTI PARLA PER SÉ”

“Ho parlato personalmente con i consiglieri comunali Enzo Lombardi, Adriano Perrotti, Franco Mucciante e Alfonso Tiberi, i quali mi hanno autorizzato a smentire di aver dato mandato a Luca Ricciuti di richiedere al segretario nazionale del partito, Angelino Alfano, il rinvio del congresso provinciale”.

Lo ha affermato il segretario uscente del Pdl dell’Aquila, Gianfranco Giuliante, ad AbruzzoWeb.

“L’iniziativa di Ricciunti, dunque – ha aggiunto Giuliante – è di natura strettamente personale e non è il frutto di una decisione collegiale con gli altri esponenti di partito che pure erano all’incontro di ieri sera”.

“Tra l’altro – ha concluso Giuliante – il via libera al congresso dell’Aquila è stato dato dalla segreteria regionale del Pdl, quindi il percorso è stato legittimato da piena condivisione”.

IL COMUNICATO DI SANTANGELO

Come sappiamo, nel nostro Paese, la Costituzione riconosce ai partiti politici un ruolo centrale, tant’è che la nostra viene descritta come una “democrazia dei partiti”. Allo stesso modo siamo tutti consapevoli che si tratta di un’architettura politica che può facilmente degenerare in “partitocrazia” e proprio per evitare ciò è fondamentale l’istanza partecipativa.

Momenti centrali di questo percorso sono dati dalla capacità di aggregare e convincere i propri simpatizzanti/elettori ad assumere un ruolo attivo (tesseramento) e dall’affinamento delle strategie elettorali e delle alleanze (congresso).

Il prossimo 5 febbraio all’Aquila si terrà il primo congresso provinciale del Popolo della libertà. Si tratta di un momento importante non solo per le considerazioni fin qui svolte, ma ancor più per la particolare contingenza che la nostra città si trova a vivere tra ricostruzione ed elezioni amministrative.

Domenica 29 gennaio a mezzanotte scadeva il termine ultimo per presentare le liste e le mozioni congressuali. Risulta pervenuta solo quella “Con Alfano per le primarie – verso un partito partecipato”. Proprio in questo caso vale il detto il nome è tutto un programma: assecondare il percorso di rigenerazione e ricomposizione politico-elettorale del centrodestra, favorire la meritocrazia e il ricambio generazionale, ponendo al centro la designazione della classe dirigente attraverso lo strumento delle primarie.

Queste posizioni hanno fin qui raccolto il consenso della stragrande maggioranza dei nostri iscritti. Nella composizione della lista che sosterrà il futuro coordinatore provinciale sono rappresentate anche sensibilità diverse da quelle della precedente maggioranza. Proprio il momento congressuale e la chiara definizione della linea politico-elettorale permetteranno di superare i precedenti contrasti.

Comunque sia, gli iscritti del Pdl sono chiamati tutti a partecipare al congresso di domenica per portare il proprio contributo al dibattito ed eleggere i membri del nuovo coordinamento provinciale. In democrazia chi è assente ha sempre torto e lo ha ancora di più quando questa diventa strumentale per colmare un vuoto di rappresentanza politica.