L’AQUILA – “Concorsone”: la talpa che ha soffiato a un sito web aquilano il quiz già risolto ha un nome e cognome, si tratta di Roberto Petullà, ex coordinatore della Struttura per la gestione dell’emergenza (Sge).

La notizia è stata comunicata dal ministero per la Coesione territoriale, retto dall’inviato speciale del governo per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere Fabrizio Barca, presso cui Petullà presta servizio.

O meglio, prestava, visto che, a seguito della fuga di notizie, lo stesso ha rassegnato le dimissioni, accettate dal direttore del dipartimento per lo Sviluppo delle economie territoriale, Aldo Mancurti, responsabile della gestione stralcio dopo la fine dell’emergenza.

Petullà tornerà così a svolgere il suo ruolo dirigenziale nel dipartimento nazionale della Protezione civile.

Il grande accusato ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ad AbruzzoWeb, spiegando che è stato travisato il suo “spirito costruttivo” nel diffondere quell’informazione.

Numerose le reazioni, a partire dal Comune dell’Aquila che, dopo una riunione di Giunta, con il sindaco Massimo Cialente e l’assessore Betty Leone ha evidenziato che in caso di clamorosi ritardi il governo “dovrà prorogare i contratti dei precari”, tema su cui in passato Barca ha espresso diniego assoluto lasciando speranze zero.

AbruzzoWeb ha interpellato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, che ha definito “sorprendente” la leggerezza di Petullà e inoltre ha aggiunto che si sarebbe aspettato delle scuse in relazione ad alcune accuse lanciate verso di lui.

Anche alcuni precari del Comune, quelli che saranno messi alla porta a meno di vincere il concorsone, sono intervenuti, sottolineando che “le dimissioni non risolvono il problema”.

LA NOTA DEL MINISTERO

Lo scorso 26 ottobre il sito Aquilatv ha pubblicato un “quiz-tipo” relativo alle prove preselettive del concorso Ripam Abruzzo, prima che la “banca dati dei test” venisse pubblicata sul sito del Formez.

La deprecabile diffusione di questo “quiz tipo” ha creato significative ansie nei candidati, dubbi sulla correttezza della procedura e vivaci polemiche a livello locale.

Pur essendo quanto avvenuto privo di rischi e conseguenze – stante, come già più volte ribadito, che si è trattato della anticipazione di un quiz-tipo, comunque non sorteggiabile e non somministrabile il giorno dei test, all’interno di una prova preselettiva di cui il prossimo giorno 9 novembre (secondo il bando di concorso) saranno rese pubbliche tutte le risposte – è stata subito avviata una procedura di verifica interna all’amministrazione.

Dalla verifica condotta dal Formez, “non è emersa alcuna falla nella banca dati del Formez né nella procedura, né è emerso alcun comportamento irregolare tra i dipendenti dell’istituto” (comunicato stampa del presidente Carlo Flamment del 2 novembre scorso).

Dalla verifica nelle strutture del Ministro per la coesione territoriale, è emerso che il dr. Roberto Petullà, in servizio presso le strutture del Diset dal 1° giugno scorso, alle ore 8,58 del 26 ottobre – utilizzando la propria e-mail di servizio – con sorprendente leggerezza, ha trasmesso il “quiz tipo” alla giornalista che poi ha pubblicato la notizia.

Il dr. Petullà ha immediatamente trasmesso al Capo Dipartimento del Diset una nota con cui ha manifestato la propria intenzione di lasciare l’attuale incarico di rientrare da subito negli uffici di appartenenza del dipartimento della Protezione civile.

L’ing. Mancurti ha condiviso con il ministro Barca l’amarezza per questa vicenda e ha accolto la suddetta richiesta, con la quale si evita che un singolo atto individuale abbia riflessi sul buon andamento dell’amministrazione.

<span style=’PETULLA’: ”TRAVISATO MIO SPIRITO COSTRUTTIVO”

“Le motivazioni per cui ho dato quell’unico quesito erano solo di confezionare un articolo concreto nel momento in cui di li a poco fossero usciti i quiz – ha detto Petullà a questo giornale – Lo spirito era costruttivo ma qualcuno lo ha travisato. Comunque mi prendo la responsabilità per la leggerezza non scusabile”.

LE REAZIONI


CHIODI: ”SORPRESA PETULLA’, MI ASPETTAVO SCUSE DAGLI INFINGARDI”

“Mi unisco a quello che ha detto il ministro, quella di Roberto Petullà è stata una leggerezza sorprendente”.

Commenta così ad AbruzzoWeb il presidente della Regione ed ex commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, il caso che ha sconvolto gli scenari del “concorsone”, la maxi selezione pubblica per 300 nuovi lavoratori statali del quale è stato diffuso su un sito aquilano un esempio di quiz con tanto di risposta esatta prima che i quesiti fossero disponibili.

Una soffiata che un’indagine interna ha fatto risalire all’ex coordinatore Sge Petullà.

La scoperta della “talpa” è per Chiodi anche l’occasione per replicare (al veleno) ad alcune accuse che c’erano state più o meno velatamente nei suoi riguardi.

In particolare, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che ha presentato un esposto in procura facendo scattare l’inchiesta, aveva sottolineato sulla rete sociale di Facebook che quello dov’è uscita l’anteprima “è di fatto il sito di Gianni Chiodi, gestito da una delle sue più strette collaboratrici, la stessa che lo assiste nelle conferenze stampa, l’ultima quella con Barca”.

“Sono amareggiato – aggiunge Chiodi – dall’infingardia di certe persone che, oltre che politici, sono persone normali, ma usano la diffamazione senza alcuna remora, sono persone da cui guardarsi dal punto di vista umano. Dopo la nota del ministero mi sarei aspettato almeno le scuse, ma è un problema di indole”. (alb.or.)

CIALENTE E LEONE: ”PROROGA PRECARI SE CI SARANNO RITARDI”

“Se il ‘concorsone’ avrà dei ritardi il governo deve prorogare i contratti dei precari”.

È una delle cose emerse nel corso della Giunta comunale dell’Aquila che stamani ha discusso in merito all’imminente concorso per il personale da impiegare nella ricostruzione. In particolare, in riferimento e a seguito delle vicende degli ultimi giorni, che hanno visto il Formez al centro di una polemica dopo la pubblicazione di un test tipo della preselezione, l’amministrazione comunale ribadisce che è proprio prioritario interesse che le procedure concorsuali forniscano a tutti i candidati uguali garanzie di trasparenza, legalità e imparzialità.

A parlare sono il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e l’assessore alle Risorse umane Betty Leone.

“Per questa ragione – aggiungono – la Giunta comunale tutta chiede al governo adeguate garanzie circa il corretto svolgimento delle prove selettive, in tutte le loro fasi. L’individuazione del responsabile della fuga di notizie nell’ex vice commissario Roberto Petullà apre, inoltre, la strada a una necessaria riflessione circa l’opportunità che persone coinvolte nella dismessa struttura commissariale abbiano un ruolo di rilevo in sede ministeriale anche nella fase attuale. Siamo infatti convinti, come esecutivo, che il cambio di governance e il conseguente passaggio di competenze agli enti locali vada gestito in maniera innovativa e, per questa ragione, si debba avvalere di persone che non abbiano ricoperto ruoli dirigenziali nella fase commissariale”.

“A chi chiede che il Comune dell’Aquila revochi al Formez l’incarico relativo alla gestione del concorso ricordiamo, inoltre – dicono sindaco e assessore – che l’affidamento è stato conferito al Ripam, ente che si occupa di riqualificazione della pubblica amministrazione come, del resto, è obbligatorio in virtù di una legge dello Stato votata dal Parlamento. Naturalmente, qualora le procedure dovessero subire dei ritardi indipendenti dalla nostra volontà, ci aspettiamo, nelle more del concorso, che il governo proroghi i contratti in scadenza per il personale, onde evitare che si blocchi il processo di ricostruzione”.

“La Giunta comunale ha comunque colto l’occasione per ricordare al governo che, a oggi, non è stata trovata alcuna soluzione per quegli uffici che, anche dopo l’espletamento del concorso, resteranno privi di personale, come il settore Sociale e gli uffici Espropri. In mancanza di adeguate soluzioni il Comune non sarà infatti in grado di mantenere aperti gli asili nido per l’intero anno scolastico e andrà incontro, con riferimento agli espropri, a un insostenibile aggravio degli oneri a carico dell’ente”, osservano infine Cialente e Leone.

PRECARI: “DIMISSIONI NON RISOLVONO PROBLEMI”

“Nel paese dei capri espiatori, finalmente è stata trovata la talpa del concorsone. Non ce ne voglia il ministro Barca, ma sinceramente quei ‘dubbi e quelle ansie significative’ di cui parla non solo non vengono dissipate, ma si rafforzano”.

E’ quanto si legge in una nota a firma di un gruppo di precari del Comune dell’Aquila.

“Innanzitutto ci sembra francamente assurdo che un funzionario di un ente, il Diset (Dipartimento sviluppo economie territoriali), che nulla c’ entra col Formez, sia in venuto in possesso con notevole anticipo di un quiz della banca dati (per la precisione il n° 3236). Nonostante la chiusura, a questo punto frettolosa, dell’ indagine interna promossa dal presidente Flamment”.

“E poi è inconcepibile che queste circostanze vengano alla luce solo perché ‘la talpa’ pare abbia usato la mail di servizio. Come a dire che, se tutti coloro che hanno accesso alla banca dati o hanno ricevuto da qualcuno dei quiz, non utilizzassero mail di servizio per la diffusione di queste conoscenze, noi nulla ne avremmo saputo”.

“A dispetto delle garanzie di sicurezza della banca dati che il ministro ancora oggi conferma. Insomma, non saranno queste dimissioni che potranno metter fine alle vicende di un concorsone che non è nato bene, si sta gestendo male e rischia di finire peggio”.