PESCARA – L’assessore del Comune di Pescara Vincenzo Serraiocco ha riassunto la pienezza delle sue funzioni con deleghe al Porto, al Mare e all’Urp e con la prerogativa di natura economica, dopo la richiesta di archiviazione del procuratore della Repubblica di Pescara, Giampiero Di Florio.
Serraiocco aveva restituito le deleghe al sindaco nel settembre scorso, autosospendendosi dalla retribuzione, dopo avere saputo di essere indagato per truffa nell’ambito di un’inchiesta sul presunto raggiro di due imprenditori abruzzesi ai quali sarebbe stato prospettato l’ingresso come soci nel Pescara Calcio dietro compenso.
Il suo partito, l’Udc, lo aveva sospeso.
Oggi, dopo l’ufficializzazione della richiesta d’archiviazione della Procura (si attende il pronunciamento del Gip), è arriva la decisione del sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, giunta dopo che, come spiegato dal capogruppo dell’Udc Vincenzo Dogali, l’Udc ha revocato la sospensione di Serraiocco.
“La riablitazione dal punto di vista politico e personale – ha detto l’assessore Serraiocco – rappresenta per me una grande emozione. Avevo detto lo scorso 24 settembre, dopo avere ricevuto l’informazione di garanzia, di essere sereno e nel contempo fiducioso nel lavoro della magistratura. Oggi, a distanza di un mese e mezzo, non posso che ribadirlo, ringraziando i colleghi consiglieri e il sindaco che mi hanno manifestato vicinanza e affetto”.






