PESCARA – Il gruppo del Pd al Comune di Pescara chiede chiarezza sulla vicenda del dragaggio del porto.

“Per lunghissimi mesi – ha detto Enzo Del Vecchio, consigliere comunale – Sospiri e altri hanno assicurato l’avvio dei lavori di dragaggio del porto di Pescara che puntualmente si sono rivelati falsi. Con l’ultimo comunicato avevano affermato che il dragaggio sarebbe partito il 9 dicembre precisando che i lavori sarebbero stati non più di 500mila euro per diecimila metri cubi da scavare ma addirittura di due milioni e 900 mila euro che avrebbero consentito di rimuovere 23mila metri cubi di materiale”.

“Se con 500mila euro – ha fatto notare Del Vecchio – si potevano rimuovere diecimila metri cubi di materiale con quasi tre milioni si sarebbero dovuti rimuovere ben 58mila metri cubi e non 23mila. Ed invece oggi apprendiamo che i lavori hanno subito uno stop da parte del ministero. Sospiri sostiene che la Regione avrebbe ricevuto una richiesta di modifica progettuale da parte del Ministero e poichè sono stati stanziati due milioni in più i lavori partiranno con qualche giorno di ritardo”. Per Del Vecchio ‘ ancora una volta Sospiri non racconta la verità.”

“La giunta regionale – ha detto – due giorni fa ha approvato il nuovo progetto di dragaggio presentato dal Ministero delle infrastrutture che prevede non l’estensione dei lavori per i nuovi due milioni annunciati da Sospiri ma una rimodulazione del progetto iniziale di 500mila euro che consentono di dragare solo due mila metri cubi di sabbia”.

“Ogni metro cubo di sabbia – ha sottolineato il consigliere del Pd – vale oggi 250 euro. Il porto di Pescara – ha aggiunto – è diventato una sorta di eldorado dove non si estrae più sabbia ma oro”.

Il Pd chiede dunque al sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia di fare chiarezza su ‘questa nebulosa vicenda che – ha concluso Del Vecchio- ha una sola verita’: il disastro economico della categoria dei pescatori e delle imprese economiche che operano al porto di Pescara’.