L’AQUILA – Il vertice del centrosinistra aquilano, riunito nella sede del Pd per decidere i passaggi che dovrebbero portare allo svolgimento delle primarie per la scelta del candidato sindaco, ha registrato alcune defezioni particolarmente significative.
Giustificato il Pdci del presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti, impegnato nel congresso provinciale che ha riconfermato nel ruolo di segretario comunista Angelo Ludovici, mentre Api e Udc, che a livello nazionale aderiscono al progetto del Terzo polo insieme a Fli, non hanno risposto all’appello e non ne hanno fornito le motivazioni.
La cosa ha fatto andare su tutte le furie il capogruppo comunale dell’Idv, Angelo Mancini, che ad AbruzzoWeb ha affermato che “l’incontro doveva servire a definire i confini della coalizione, se Udc e Api non fanno parte del nostro progetto è ora che qualcuno metta in discussione i posti che occupano in Giunta il vice sindaco, Giampaolo Arduini, e l’assessore all’Urbanistica Roberto Riga“.
L’esponente dipietrista non è tenero neanche con il Pd: “La stanno tirando per le lunghe per risolvere i loro problemi interni e sciogliere il nodo se portare Massimo Cialente o Giovanni Lolli, noi a questo gioco non ci stiamo più”.
“Se stasera la posizione del Pd sarà la solita, cioè fare le primarie a fine gennaio o a febbraio – ha annunciato Mancini – da domani mattina ci riteniamo svincolati e correremo da soli”. (pi.bi.)






