L’AQUILA – Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità anche l’ordine del giorno, presentato dai consiglieri Roberto Tinari, Emanuele Imprudente, Vito Colonna, Corrado Sciomenta, Enrico Verini e Alfonso Tiberi, relativo al progetto per le opere finalizzate alla messa in sicurezza del fiume Aterno, ritenute “ad altissimo impatto ambientale”.

Il documento impegna l’amministrazione attiva a “sospendere l’approvazione del progetto, a portare a conoscenza del Consiglio e della città tutta la documentazione a supporto dell’intervento, a evitare un dispendioso sperpero di denaro pubblico e trovare soluzioni vere ed efficaci che non abbiano un impatto socio economico e ambientale sproporzionato”.

Approvazione unanime anche per l’ordine del giorno, proposto dai consiglieri Luigi Faccia e Luigi D’Eramo, relativo al funzionamento della Commissione Speciale della Struttura per la gestione dell’emergenza, deputata a istruire istanze, per la maggior parte, sanitarie.

“Considerato – recita il documento – che la sopraccitata commissione, riunendosi saltuariamente, non garantisce un lavoro costante, creando enormi disagi ai cittadini e non licenziando le centinaia di pratiche in sospeso; che uno dei componenti della commissione speciale è membro rappresentante del Comune dell’Aquila e che la sola assenza di un componente della stessa comporta il rinvio della seduta programmata, il consiglio impegna il sindaco a dare mandato ai competenti uffici comunali di attivare tutte le procedure affinché questa situazione si risolva e l’attività della commissione in oggetto riprenda regolarmente, così da dare ai cittadini richiedenti idonee risposte alle loro legittime aspettative”.

Su proposta dell’assessore all’Assistenza alla popolazione Stefania Pezzopane l’ordine del giorno è stato integrato con un ulteriore punto, che impegna l’amministrazione a intercedere presso il commissario per la Ricostruzione affinché vengano cambiate le modalità di convocazione della commissione, prevedendo la possibilità di sostituire i membri assenti e di rendere valide le sedute anche se non plenarie. Il consiglio sta ora discutendo mozioni e interrogazioni.