L’AQUILA – Per riallacciare i fili dispersi della caotica situazione delle società partecipate del Comune dell’Aquila, la commissione consiliare speciale creata con questo compito si fa in sei, con la nascita di altrettante sub commissioni, ognuna con un poker di consiglieri, incaricati di stanare la governance aziendali per avere dati reali e capire come stanno le cose.
È la decisione più importante nella riunione di ieri dell’organismo presieduto dal consigliere di minoranza Raffaele Daniele (Unione di centro) e fortemente voluto dal sindaco, Massimo Cialente.
La commissione ha deliberato lo ‘spacchettamento’ dopo aver preso atto dell’impossibilità di ottenere dati certi e soprattutto omologhi e paragonabili dalle varie società sull’ultimo ventennio di gestione con le normali procedure di richiesta.
I più affaccendati saranno i consiglieri di minoranza Giorgio De Matteis e Guido Liris, entrambi con 3 sub commissioni, seguiti con 2 da quelli di maggioranza Antonio Nardantonio e Maurizio Capri.
Quest’ultimo, tuttavia, appena sarà stata votata la variante al piano regolatore sulle aree bianche, lascerà il Consiglio per diventare assessore, lasciando spazio al giovane primo dei non eletti democrat Alessandro Mucciante. Resta da vedere come verrà integrato nelle sub commissioni.
I consiglieri dovevano votare ognuno da una a tre società di cui volersi occupare. Ne è nata una griglia, che AbruzzoWeb propone, ancora ufficiosa ma che dovrebbe essere ratificata nella prossima seduta.
Tra le curiosità, il fatto che la Gran Sasso Acqua sia stata inserita solo last minute tra le società da passare al pettine fine: dapprima l’iniziale autocandidatura a occuparsene di De Matteis e Luigi D’Eramo, quindi quella di Giustino Masciocco, poi una parziale retromarcia, infine l’approvazione all’unanimità dell’istanza del consigliere di Sel.
E così il vendoliano Masciocco si occuperà della società presieduta da Americo Di Benedetto, esponente del Partito democratico: secondo scenari di fantapolitica a 2 anni dal voto, ma comunque chiacchierati, potrebbero essere due sfidanti per la candidatura a sindaco alle prossime primarie del centrosinistra.
A occuparsi del Centro turistico del Gran Sasso (Ctgs) saranno Guido Liris (Forza Italia), Daniele Ferella (Tutti per L’Aquila), Maurizio Capri (Partito democratico) ed Enrico Perilli (Federazione della sinistra).
A seguire la situazione dell’Azienda aquilana per la mobilità (Ama) saranno Alessandro Piccinini (Nuovo centro destra), Giuseppe Ludovici (gruppo misto), Antonio Nardantonio (Partito democratico) e Luigi D’Eramo (Prospettiva 2022).
A seguire l’Azienda servizi municipalizzati (Asm) saranno Ettore Di Cesare (Appello per L’Aquila che vogliamo), Giorgio De Matteis (L’Aquila città aperta), Ermanno Giorgi (Centro democratico), Gamal Bouchaib (consigliere straniero).
A seguire l’Azienda farmaceutica municipalizzata (Afm) saranno Liris, Pierluigi Mancini (Alleanza per l’Italia), Angelo Mancini (L’Aquila oggi-Italia dei valori) e Capri.
A seguire il Servizio elaborazione dati (Sed) saranno Pierluigi Properzi (Domani L’Aquila), Giuliano Di Nicola (Italia dei valori), Nardantonio e De Matteis.
A seguire la Gran Sasso Acqua (Gsa) saranno Liris, De Matteis, Stefano Palumbo (Partito democratico) e Giustino Masciocco (Sinistra ecologia libertà).






