L’AQUILA – La Lega è pronta a calare il jolly nella delicata crisi che sta mettendo a rischio la maggioranza al Comune dell’Aquila. Flirta con il Carroccio, infatti, Roberto Junior Silveri, ex giovane capogruppo di Forza Italia (partito con cui è stato eletto), transitato poi in “Insieme per L’Aquila” dopo la faida azzurra tra il deputato Antonio Martino e l’attuale assessore regionale Guido Liris, e, infine, approdato al gruppo Misto, con posizioni sempre molto critiche nei confronti dell’esecutivo guidato dal sindaco, Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia.
Tutto questo mentre la soluzione del rebus in Comune appare tutt’altro che semplice, anche considerando il fatto che dopo il primo chiarimento del 5 gennaio scorso non ci sono stati più contatti tra gli alleati e quindi non ci sono aggiornamenti sui prossimi incontri che, secondo i protagonisti, dovrebbero portare allo sblocco.
Tornando alla new entry tra i salviniani, tra Lega e Silveri jr potrebbe essere sottoscritta un’intesa programmatica, su alcuni punti considerati importanti da entrambe le parti.
Al momento, infatti, non sembra essere in ballo una possibile adesione al partito. Questo, però, consentirebbe ai salviniani di presentarsi al tavolo delle trattative eliminando uno degli alibi del sindaco: quello di aver perso un consigliere, Tiziana Del Beato, approdata a Fratelli d’Italia, che giustificherebbe il ridimensionamento in giunta, almeno di un assessore (da 3 a 2).
La Lega, in questo modo, andrebbe a trattare con cinque consiglieri effettivi (Forza Italia ne ha altrettanti mentre Fdi sette) e, dunque, chiedendo fermamente la conferma dell’attuale compagine di governo composta da Daniele Ferella e Fabrizio Taranta, ma anche da Fabrizia Aquilio, nominata in quota pur non essendo diretta espressione del partito. Insomma, la mossa è destinata a complicare i piani del primo cittadino che all’indomani delle frizioni sul bilancio (la Lega non ha partecipato al voto finale in aula) aveva subito messo nel mirino gli assessori di Salvini, paventando un ritiro delle deleghe.
Un’intenzione stoppata subito dal governatore Marco Marsilio, dal capo della sua segreteria Etel Sigismondi e dall’assessore Guido Liris, ex vice sindaco, tutti e tre di Fratelli d’Italia, e tutti e tre preoccupati della piega che la crisi potrebbe prendere anche in Regione, dove la Lega spadroneggia con 10 consiglieri sui 18 della maggioranza di centrodestra e 4 assessori sui 6 totali della giunta.




