L’AQUILA – Sono volate parole grosse, ieri, in Consiglio comunale tra il sindaco, Massimo Cialente, e il consigliere di Sinistra per L’Aquila, Giuseppe Bernardi.

Quest’ultimo ha chiesto le dimissioni del primo cittadino, appellandolo “maleducato” e “incapace”. “Ci vediamo fuori” ha concluso il diverbio infuriato il sindaco, prima di lasciare l’aula.

Motivo dello scontro, la mancata adozione di un regolamento per la gestione del progetto C.a.s.e. e Map (moduli abitativi provvisori) da parte del Comune.

Il consigliere Bernardi a tal proposito ha presentato un’interrogazione urgente.

“Mi è stato detto – ha affermato – di una recente visita dell’architetto Renato Fuchs all’Aquila per una valutazione generale dello stato degli alloggi del progetto C.a.s.e., tesa a rilevare eventuali problemi e disfunzioni”.

“La situazione è drammatica – ha continuato Bernardi – Il progetto C.a.s.e. sta cadendo a pezzi: fra qualche mese andiamo a raccogliere i cocci”.

Proprio per evitare il degrado totale del complesso abitativo, secondo il consigliere sarebbe necessario mettere a punto un regolamento di gestione che preveda il pagamento delle spese di condominio per tutti gli abitanti del progetto C.a.s.e. e Map, in modo da far fronte alla manutenzione ordinaria e straordinaria del complesso.

Non solo. Sempre secondo Bernardi, sarebbe opportuno introdurre anche il pagamento di un canone condominiale minimo per chi prima del 6 aprile 2009 risiedeva in una casa di proprietà classificata “E” e oggi è ospitato in un appartamento del complesso.

Pronta la risposta di Cialente. “La relazione di Fuchs è stata determinata dalle pesanti vicende che hanno riguardato Map e C.a.s.e.: nei giorni prima di Natale, infatti, sono saltati molti impianti di riscaldamento per le temperature eccessivamente basse. C’è stato un problema serio sulle caldaie”.

“D’altra parte – ha continuato il sindaco – è normale che su più di 4 mila appartamenti ci possano essere problemi. Proprio su questi ultimi, sui problemi veri e non solo su quelli annunciati da Fuchs, stiamo preparando una relazione. Mi sarei aspettato dalla Protezione civile un esame più serio della questione”.

Secondo Cialente, infatti, a occuparsi del regolamento di gestione del complesso dovrebbero essere direttamente Protezione civile e Governo.

“Nel momento in cui noi dovessimo andare a chiedere una partecipazione alle spese di gestione o addirittura un affitto, cosa che sarebbe anche giusta per chi era in affitto già prima del terremoto – ha proseguito – si potrebbe creare una disparità: coloro che sono nelle case del fondo o in alberghi in pensione completa non hanno spese, mentre chi è nel progetto C.a.s.e. verrebbero a pagare”.

“Mi sembra anche eccessiva – ha concluso il sindaco – la richiesta del consigliere Bernardi di far corrispondere 5 euro a metro quadro al mese.  Posto che il condominio devono pagarlo tutti ed è giusto pagarlo, arriverà certamente anche sul progetto C.a.s.e., la difficoltà resta per il canone d’affitto. È un nodo politico, il Governo ci deve dare indicazioni”.

Dura la replica di Bernardi che ha chiesto anche al sindaco di dimettersi: “Non volete fare il regolamento del progetto C.a.s.e. e Map per paura che vi si ritorca contro. Aspettiamo che ci dica che fare il Governo? Sindaco, la faccia finita si prenda le sue responsabilità”.

La situazione da lì è degenerata. Inutile cercare di frenare la bagarre anche per il presidente, Carlo Benedetti, che invano ha invitato i due a moderare i toni.

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