PESCARA – “Il Consiglio comunale di Pescara non approverà entro il 30 settembre la delibera sul riequilibrio di bilancio (il Consiglio è convocato per l’8 ottobre) e questo vuol dire che il Consiglio è a rischio scioglimento”.

A lanciare il grido di allarme sono stati questa mattina i consiglieri comunali del gruppo del Partito democratico i quali hanno messo in evidenza che “è la prima volta che accade una cosa del genere al Comune di Pescara”.

Citando articoli di legge e facendo riferimento a un pronunciamento del Consiglio di Stato, Camillo D’Angelo ha fatto notare che “il primo ottobre andrà nominato un commissario che dovrà predisporre d’ufficio il provvedimento sul riequilibrio di bilancio e sottoporlo al Consiglio”.

“La legge – è stato spiegato in conferenza – prevede un termine di 20 giorni affinché il Consiglio approvi la delibera dopodiché il commissario si sostituisce all’amministrazione inadempiente e a seguito di questo passaggio il prefetto inizia la procedura di scioglimento. Per il Pd la procedura di scioglimento non si fermerebbe neanche se la delibera venisse approvata entro i venti giorni fissati dalla legge”.

“Il partito di opposizione – hanno concluso – si chiede poi per quali motivi il Comune si sia mosso così in ritardo e comunque annuncia ricorsi”.