SULMONA – L’avvocato Gianfranco Di Piero è il nuovo sindaco Sulmona, con 7.518 preferenze (67,58%) contro le 3331 di Andrea Gerosolimo (29,94%). O meglio delle sette liste, visto che il candidato sindaco ex assessore reginale dominus della politica sulmonese si è tirato fuori dalla competizione, fallita l’alleanza con il centrodestra al ballottaggio, denunciando contro di lui un “linciaggio mediatico” e “attacchi personali”, ma formalmente le sue liste sono rimaste in corsa, per salvare il salvabile. Hanno però preso solo 3.331 voti, pari 30,70%, rispetto ai 4.598 voti del primo turno.

Grande l’entusiasmo dei sostenitori di Di Piero che ha raggiunto in bicicletta i suoi sostenitori sotto i portici del bar Europa.

Un risultato importante perché abbiamo superato 50%, erano un po’ di anni che questo non si verificava, un consenso suffragato dall’alta affluenza elettorale. Un consenso che ci dà molta soddisfazione, siamo tornati in n sintonia con la città, che ha compreso il nostro programma. Adesso aspettiamo la proclamazione nella giornata di domani, poi passeremo alla formazione della Giunta. Il ritiro dal ballottaggio di Andrea Gerosolimo ha rappresentato un’anomalia ma le liste che sostenevano Gerosolimo, e ricordiamo che erano ben 7, hanno comunque continuato con la campagna elettorale”.

Fair play da parte di Gerosolimo:“La competizione elettorale rappresenta la massima manifestazione della democrazia. Oggi abbiamo ascoltato la voce della comunità di Sulmona che si è espressa in modo chiaro. Sulmona ha un nuovo Sindaco ed un nuovo Consiglio Comunale. A tutti i nuovi eletti va il mio personale augurio di buon lavoro, sempre e solo nell’esclusivo interesse della Città. A Gianfranco Di Piero il compito di guidare questa Città in un momento particolarmente difficile. Un momento nel quale bisognerà fare i conti con la conclusione di partite decisive come quelle del tribunale, della centrale di compressione e dell’ospedale. Spero, infine, che questa anomala campagna elettorale, che ha visto i partiti tutti insieme contro il civismo, possa ora lasciare il passo alla politica con la P maiuscola, una politica nella quale ci si unisce per costruire e mai per distruggere”.

Avvocato 58 anni, Di Piero è sposato e padre di due figli e lavora come funzionario amministrativo della Asl.Nel 1988 è entrato per la prima volta a Palazzo San Francesco, fortemente voluto dall’allora sindaco Franco La Civita, il quale poco dopo fu eletto in consiglio regionale lasciando il posto di primo cittadino a Lando Sciuba che lo volle nell’esecutivo come assessore alla cultura dal 1990 al 1992. È tornato in consiglio comunale dal 2013 al 2016 con il sindaco di Peppino Ranalli.