L’AQUILA – Il caso dell’antenna installata nella frazione aquilana di Pagliare di Sassa, continua a tener banco nella discussione comunale: anche questa mattina l’argomento è stato oggetto di precisazioni, in occasione della seconda Commissione consiliare, Gestione del Territorio, presieduta dal consigliere Raffaele Daniele (Udc), riunita nella sala Eude Cicerone di Villa Gioia.
Ancora una volta a prendere la parola, a inizio lavori, è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia, Giorgio De Matteis, che in Consiglio comunale, ieri mattina, aveva sollevato la polemica definendo “fuggiaschi” il sindaco, Pierluigi Biondi, e l’assessore al ramo, Alessandro Piccinini (Fdi), che non si sono presentati in più occasioni nelle sedi di discussione.
Ieri il consigliere Lelio De Santis (Idv) ha presentato un’interrogazione relativa alla macrostruttura comunale, che ha dato il via libera ad una mozione sulla questione (23 sì, 3 astenuti) del consigliere Ferdinando Colantoni (Insieme per L’Aquila), in base alla quale il Consiglio, ha impegnato il primo cittadino e la giunta a individuare, entro 30 giorni, insieme con i gestori, un sito di installazione alternativo, di concerto proprio con la seconda Commissione consiliare.
Prima di arrivare alla votazione De Matteis ha avuto un battibecco con Roberto Junior Silveri (Insieme per L’Aquila), a cui il capogruppo di Fdi, stamane, ha voluto “dare una lezione”, prendendo la parola e lasciandosi andare a “frecciatine” neanche troppo velate.
De Matteis, infatti, da quanto appreso, avrebbe bacchettato Colantoni, in quanto promotore dell’emendamento passato in Consiglio, e Silveri, perché suo capogruppo, per aver sposato una causa, senza però informarsi a dovere sul tema e chiedere, per esempio, agli uffici competenti le carte a riguardo.
Il riferimento è a una e-mail, mostrata in Commissione, ma di cui non è stata fatta menzione nella seduta del 28 febbraio, nonostante fosse stata inviata il giorno prima, in cui il dirigente Domenico De Nardis scrive a Biondi e a Piccinini in merito all’antenna.
“La società Vodafone Italia chiese, utilizzando doverosamente il Suap (Sportello Unico Attività Produttive) di poter installare un’antenna per telefonia mobile a Pagliare di Sassa; raccolti i necessari atti di assenso, anche ambientali, paesaggistici e igienico-sanitari, ed operando nell’ambito dell’istallazione di rete telefonica di dimensione nazionale, l’amministrazione ha assentito l’intervento, sotto il profilo amministrativo, con provvedimento numero 10 del 3 febbraio 2017, e, sotto il profilo patrimoniale di gestione dei propri immobili, ha allocato alla Vodafone il sito di insistenza dell’impianto – si legge nel documento – Quella che viene richiesta oggi, quindi, è una forma di ripensamento che esula dal procedimento di rilascio delle autorizzazioni di legge ed attiene piuttosto di una forma di negoziazione, che coinvolge aspetti politici e di gestione del patrimonio immobiliare dell’ente locale”.
“Si rimette ogni valutazione circa il carattere di “neutralità”, sotto il profilo urbanistico dell’antenna in questione, sul posto posto che le reti di telecomunicazione costituiscono per legge opere di urbanizzazione primaria, di per sé compatibili con tutte le zone territoriali, nonché circa la pertinenza o estraneità della gestione patrimoniale dell’ente rispetto alle competenze della seconda Commissione consiliare”, conclude De Nardis.
Dunque il documento confermerebbe quanto detto in Aula dai consiglieri di opposizione Stefano Palumbo (Pd), Carla Cimoroni (L’Aquila chiama) e Giustino Masciocco (Articolo 1), che hanno anche sottolineato il fatto che in questo modo si stanno solo prendendo in giro i cittadini, poiché l’iter della procedura, già discusso in sede di Commissione, è stato ritenuto legittimo.
Contro la struttura di trasmissione, che insiste su un terreno di proprietà comunale al centro del paese, i cittadini hanno raccolto quasi 1.500 firme per chiedere il suo spostamento, tanto che proprio Colantoni ha deciso di fare sua la battaglia, che, stando a quanto emerso fino ad oggi, sembra persa in partenza, salvo una possibile “negoziazione”.
Inoltre, De Matteis ha sottolineato che anche la Prefettura, con una nota protocollata il 21 febbraio 2019, indirizzata al portavoce del Comitato per il “No” alle antenne, Giulio Pace, ha sottolineato di aver chiesto notizie al Comune sul tema, ma senza aver avuto un riscontro da parte dell’amministrazione.



