L’AQUILA – Al via oggi, in Abruzzo, ai saldi di fine stagione.

Un avvio particolarmente atteso dai consumatori a caccia di occasioni ma anche da molti commercianti che sperano di recuperare l’andamento al ribasso delle vendite degli ultimi mesi, legato anche e soprattutto alle temperature miti che hanno creato minor interesse intorno all’acquisto di capi invernali e anche alle spese alimentari per il Natale e il Capodanno, che hanno per certi versi contribuito a svuotare i portafogli.

Secondo le previsioni dell’Unione Nazionale dei Consumatori si tratterà infatti di saldi piuttosto importanti con sconti da record, e la motivazione non è delle migliori: i negozianti saranno costretti ad abbassare di molto i prezzi, perché il calo dei consumi, anche durante le feste, è stato piuttosto deciso.

In Abruzzo in particolare, in base a quanto stabilito in sede di Conferenza di servizi convocata dalla Direzione sviluppo economico e del turismo delle Camere di commercio di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo, le svendite che prendono il via oggi si concluderanno il 4 marzo.

“Qualcuno – dichiara ad AbruzzoWeb il presidente Confcommercio dell’Aquila, Roberto Donatelli – ha iniziato in realtà a ridurre i prezzi già dalla scorsa settimana, a scapito di coloro che invece hanno rispettato le norme e le leggi ancora in vigore”.

Nel capoluogo la maggior parte delle attività applicherà sconti che si aggirano attorno al 30 per cento, per poi ribassare ulteriormente i prezzi fino al 50 per cento.

“Dal canto nostro – aggiunge inoltre Donatelli – ci auguriamo che i saldi possano contribuire a ridare incassi più consistenti a tutte le nostre attività”.

Speranzoso anche Ezio Ardizzi, della Confcommercio di Pescara per cui, quella dei saldi, è ormai “una prassi troppo ravvicinata alle feste”.

“Il tutto andrebbe a mio avviso organizzato diversamente – dice in tal senso – ma data la crisi pressante degli ultimi anni, spero comunque che se fatto in modo giusto e onesto, il ribasso dei prezzi possa aiutare tutti i commercianti. Personalmente, voglio essere ottimista: i segni di una leggerissima ripresa ci sono ma vedremo bene alla fine del primo mese di sconti, con il ritorno alla normalità, se davvero si potrà parlare di segni positivi”

Della stessa idea anche la presidente provinciale, Marisa Tiberio. 

“Abbiamo chiesto di posticipare la data di inizio dei saldi per permettere alle famiglie e ai commercianti di riprendere fiato dopo le festività natalizie – sottolinea in tal senso – anche perché l’inverno si è ormai posticipato rispetto al passato e ormai non si può più parlare di sconti di fine stagione, il che rappresenta uno svantaggio sia per i commercianti che per i consumatori”. 

Nell’ottobre scorso, Confcommercio Chieti aveva infatti proposto di posticipare la data di avvio al 23 gennaio, perché le vendite dei commercianti non subissero una brusca frenata durante il mese di dicembre e in modo da far riprendere fiato alle famiglie dopo le festività natalizie. Anche se, in base a quanto emerge da un sondaggio promosso proprio da Confcommercio, nel mese scorso si è registrato un incremento delle vendite che va dal 5 al 10 per cento in tutta la provincia. Un esito beneaugurante che, per la stessa Marisa Tiberio, rappresenta “un primo piccolo segno di ripresa che speriamo possa proseguire anche con i saldi”.

“Adesso – prosegue – abbiamo bisogno di politiche di sostegno idonee alla situazione per poter dire, tra qualche mese, di essere in grado di uscire dalla crisi vera e propria”.

Ben diversa la situazione nel teramano, dove sotto Natale i commercianti hanno registrato le stesse modeste vendite dello scorso anno, con regali parsimoniosi e acquisti all’ultimo momento, che si sono concentrati soprattutto nei giorni a ridosso del 25 dicembre.

Secondo il vicepresidente di Confcommercio Dario Sfoglia, rispetto allo scorso si è registrato un calo del 10-15 per cento nel settore abbigliamento, a favore invece dei prodotti hi-tech e dei cesti con i prodotti agroalimentari che, come già confermato da un indagine condotta da AbruzzoWeb in occasione delle festività natalizie, hanno rappresentato gli articoli più apprezzati dai teramani nel mese di dicembre. La ripresa stenta quindi ad arrivate, soprattutto a causa delle temperature del mese appena trascorso, il che di certo, nel periodo dei saldi, non gioverà nè ai commercianti nè ai clienti.