L’AQUILA – L’inchiesta sul passaggio di proprietà della società mista pubblico-privato Collabora Spa ha portato la guardia di finanza, che svolge le indagini per conto della Procura della Repubblica dell’Aquila, a indirizzare le sue attenzioni anche su Collabora Engineering.
Intanto, il governatore Gianni Chiodi ha fatto chiedere alla Procura dell’Aquila un incontro con il sostituto procuratore della Repubblica dell’Aquila, Antonietta Picardi, che insieme all’altro Pubblico ministero David Mancini, sta conducendo l’inchiesta sul passaggio di proprietà di Collabora Spa alla Provincia dell’Aquila.
FIAMME GIALLE AL LAVORO SU COLLABORA ENGINEERING
Si passa al setaccio quindi e non è esclusa un’indagine anche sulla società controllata dalla stessa Collabora Spa, dalla quale è poi sorta Abruzzo Engineering, società regionale controllata al 60 per cento dalla Regione, al 30 per cento da Finmeccanica e al 10 per centodalla provincia dell’Aquila.
L’amministratore delegato di Collabora Engineering dal 2002 al 2006 è stato Vittorio Ricciardi, attuale direttore generale di Ae ed ex amministratore delegato e proprietario del 49 per cento delle azioni di Collabora Spa. Ricciardi è una delle 12 persone coinvolte nell’inchiesta della Procura del capoluogo sul passaggio del sodalizio alla Provincia dell’Aquila.
In particolare, dall’attività di Collabora Engineering (90 per cento di azioni controllate da Collabora Spa e 10 per cento dallo stesso Ricciardi, socio privato) sarebbero emerse forniture a prezzi quattro volte superiori commissionate solo a due società, Penta Consulting e Abruzzo Lavoro, secondo le Fiamme Gialle riconducili allo stesso Ricciardi.
In quegli anni, Collabora Engineering si è vista assegnare circa 20 milioni di euro dalla Regione Abruzzo per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili (Lsu). Sempre secondo la Finanza, le forniture potevano essere assegnate alle due società perché è stata stipulata una specifica convenzione.
L’anomalia dei prezzi delle forniture gonfiate è stata contestata davanti alla commissione tributaria.
Intanto, la Procura continua gli approfondimenti sul passaggio di proprietà di Collabora Spa, inchiesta che ha portato al sequestro di beni, tra cui una Maserati e due case, del manager Ricciardi, di origini molisane, indagato con l’ipotesi di reato di truffa.
Tra le persone coinvolte il presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Carlo Benedetti, (Comunisti italiani) e il consigliere comunale del Partito democratico, Fabio Ranieri.
Intanto, fonti dirette dei componenti del Cda e del collegio dei revisori dei conti sottolineano che le persone in questione non sono tecnicamente indagate in quanto nessun avviso di garanzia è stato notificato neppure nell’ambito della richiesta di proroga delle indagini che vanno avanti dal 2008.
CHIODI CHIEDE UN INCONTRO CON LA PROCURA
L’AQUILA – Il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, ha chiesto, attraverso il presidente di Abruzzo Engineering, l’avvocato Francesco Carli, un incontro con il sostituto procuratore della Repubblica dell’Aquila, Antonietta Picardi, che insieme all’altro Pm David Mancini, sta conducendo l’inchiesta sul passaggio di proprietà di Collabora Spa alla Provincia dell’Aquila.
Chiodi vorrebbe parlare con il magistrato prima del 2 novembre prossimo, giorno in cui è stata fissata l’assemblea della società che vede come socio di maggioranza la Regione con il 60 per cento delle azioni, e come soci, Finmeccanica (30 per cento) e provincia dell’Aquila (10 per cento).
Visto che l’inchiesta su Collabora Spa, che vede tra gli indagati l’attuale direttore generale, Vittorio Ricciardi, che secondo il Gip del tribunale dell’Aquila in quel ruolo potrebbe reiterare il reato, potrebbe sfociare in una indagine su Abruzzo Engineering, l’intenzione di Chiodi è di verificare la situazione giudiziaria alla luce del fatto che il 2 novembre si dovrà decidere sul futuro del sodalizio che nel 2009 ha registrato perdite per circa 19 milioni di euro.
Non a caso, nell’ordine del giorno ci sono i seguenti punti: “Eventuali iniziative per la liquidazione della società ovvero per la sua ricapitalizzazione alla luce dei dati del bilancio 2009 di Abruzzo Engineering e dei contenuti della relazione del revisore dei conti; subordinatamente al primo punto all’odg, eventuale aggiornamento del piano industriale societario e relativa attuazione, con specifico ed esplicito riferimento all’esigenza tecnico-contabile di garantire continuità aziendale per un periodo non inferiore a 12 mesi; eventuali iniziative per la messa in mobilità di tutto il personale dipendente”.
In Ae, in crisi economica e di commesse, lavorano circa 200 persone che da mesi sono senza stipendio. La società è nata nel 2007 dalla ceneri di Collabora Engineering, società a sua volta controllata da Collabora Spa.






