ROSETO – Gli operai del consorzio Cirsu, che si occupa della raccolta dei rifiuti in alcuni comuni del Teramano, sono in presidio davanti all’ingresso della sede per protestare sulla loro situazione lavorativa.

Al loro fianco esponenti della Federazione della sinistra di Roseto, come si legge in una nota.

“La crisi del Cirsu ormai rappresenta uno dei peggiori esempi di pubblica amministrazione in Italia, sono all’incirca due anni che i lavoratori del consorzio sono fermi e in cassa integrazione”, spiega la Fds.

“A oggi la situazione è immobile, gli impianti sono fermi e in malora, il commissariamento non ha dato risultati, i lavori per la discarica sono fermi e i lavoratori come sempre pagano lo scotto di una gestione fallimentare sulla loro pelle”.

“Mancano piani di rilancio e la dirigenza ‘naviga a vista’ senza, apparentemente, saper dare soluzioni e ignorando ogni nostra proposta. La situazione è di fatto intollerabile. Due anni di promesse da parte dei comuni soci e della regione ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti: degrado e disoccupazione”.

“Pochi hanno ancora la voglia di esprimersi sulla questione ritenendola troppo scomoda. Noi no. Noi siamo abituati a far la nostra parte e stare con i lavoratori. Nella mattinata, insieme agli operai, abbiamo deciso di presentare, tramite il consigliere regionale Maurizio Acerbo, un’interrogazione per chiedere chiarezza sulla vicenda Cirsu”.

“Vogliamo sapere cosa si sta facendo, quali sono i piani di rilancio, come si sta procedendo per ripristinare un servizio pubblico efficiente e che dia occupazione”.

“Una parola poi dobbiamo spenderla per questi lavoratori. Si stanno comportando come eroi dei tempi moderni. Non sono modelli o famosi calciatori, ma persone cariche di dignità e rispetto che da anni lottano per il loro lavoro, per i loro diritti in maniera pacifica e civile. Un esempio per tutti noi”.

“Noi saremo al loro fianco sempre, in ogni lotta”, conclude la nota.