L’AQUILA – In questi giorni ricorre la commemorazione dei morti e per i tanti aquilani che andranno a far visita ai propri cari scomparsi al Cimitero monumentale, a quasi 10 anni dal sisma del 2009, si ritroveranno davanti uno stato di incuria e abbandono, con alcuni loculi completamente inagibili a causa delle macerie.
A sottolineare questa criticità, è anche l’avvocato aquilano Alessandro Tomassoni, che ha pubblicato una serie di immagini del cimitero sul suo profilo Facebook, in cui il degrado è sicuramente evidente.
Un tour fotografico sicuramente poco edificante che sottolinea come anche quest’anno, sia stato fatto ben poco per un luogo di memoria, ma ricco anche di storia e di arte, per via di alcune tombe molto antuche, o ancora per il sacrario in memoria dei 9 martiri aquilani, uccisi dalla furia naziasta durante la Seconda Guerra Mondiale.
La parte più antica, è ancora interdetta ai visitatori, così come il loculario che si trova su via della Torretta e ancora le cappelle su via della Polveriera.
A questo fa da cornice l’erba altissima in più punti, una serie di cantieri aperti e mai finiti, lapidi a terra, loculi semi aperti.
Tanti sono stati i cittadini che negli anni si sono lamentanti per il fatto di non poter portare un fiore ai propri cari da quasi 10 anni, un gesto simbolico che per molti è di ricongiungimento, che serve anche per alleviare il peso dell’assenza.
Una situazione che non sembra risolversi e che è passata dalla giunta di Massimo Cialente a quella di Pierluigi Biondi, senza trovare ancora una soluzione.





