ROMA, 27 MAGGIO – “Nei giorni scorsi l’agenzia di certificazione internazionale Moody’s ha espresso apprezzamento, in attesa di emettere una relazione finale, sull’elevato livello di affidabilità della Regione Abruzzo, regione prudente, efficiente, ben avviata verso un percorso virtuoso”. Lo ha detto il presidente dell’amministrazione, Gianni Chiodi, parlando degli effetti che la manovra straordinaria del Governo potrà avere sull’Abruzzo.
“In particolare – ha spiegato Chiodi – per ciò che concerne il profilo del debito regionale, Moody’s apprezza la prudente strategia di gestione e ha espresso per le vie brevi una valutazione positiva sui risultati ottenuti. Grazie alle scelte effettuate in questi mesi, dalla riduzione della spesa e del numero delle Asl al contenimento dei costi di gestione, l’Abruzzo ha avviato un preciso percorso di risanamento finanziario con grande rigore e determinazione”.
POLITICA DI RIGORE ANTICIPATA
Chiodi ha ammesso che il provvedimento emesso dal Governo “richiede grandi sacrifici e al momento il giudizio del sistema delle Regioni è di forte preoccupazione, poiché lo sforzo richiesto è molto alto. L’Abruzzo, però – ha aggiunto – visto che il livello di indebitamento aveva raggiunto livelli insostenibili, ha anticipato questo rigore nell’ultimo anno e mezzo, con risultati apprezzabili e facendo grandi passi in avanti verso il risanamento”.
La palla ora passa alla società civile. “Da subito – ha spiegato Chiodi – promuoveremo incontri con le parti sociali, imprenditoriali e istituzionali della regione. La manovra ha richiesto scelte indispensabili per affrontare seriamente i problemi reali del sistema, perché occorre allontanare il rischio di una grave crisi finanziaria e determinare invece le condizioni per lo sviluppo economico e imprenditoriale del Paese, oltre che recuperare maggiore competitività sui mercati nazionali e internazionali. Di questo siamo consapevoli”.
ORA UN CONFRONTO COL GOVERNO
Secondo il presidente abruzzese, “la manovra era necessaria, non c’è dubbio. Ora – l’auspicio di Chiodi – con senso di responsabilità bisogna trovare un punto di confronto. Le Regioni devono fare la loro parte. Quello che stiamo vivendo è un momento molto difficile, la sfida è impegnativa per cui chiediamo un dialogo con il governo centrale per esaminare i dettagli della manovra stessa e limitare il più possibile contribuzioni delle Regioni in questa fase”.






