CHIETI – Se la Provincia di Chieti fosse stata un’azienda privata, avrebbe già dovuto dichiarare fallimento.

Bilancio in rosso, debiti non pagati, pignoramenti e ben ventinove decreti ingiuntivi gravano sull’amministrazione del presidente Enrico Di Giuseppantonio che, stamattina, nel corso di una conferenza stampa, ha spiegato carte alla mano le difficoltà della Provincia.

“La situazione dell’Ente è drammatica – ha spiegato – virtualmente siamo in dissesto, non ci sono soldi. Solo negli ultimi mesi abbiamo ricevuto ventinove decreti ingiuntivi che ammontano a una somma pari a un milione e 585 mila euro”.

Il presidente ha anche mostrato e letto alcuni dei decreti: tra questi, spicca il pignoramento della Serfina Banca per i 500 mila euro non pagati dalla vecchia amministrazione provinciale di Tommaso Coletti, e che dovranno essere saldati dal Comune di Chieti, destinati all’adeguamento delle strutture sportive utilizzate per la manifestazione “Eurobasket Women 2007” e quello della produzione del programma “Fornelli d’Italia” a cura di Davide Mengacci, per il quale la vecchia amministrazione aveva stanziato 60 mila euro pagati, poi, per metà dalla Provincia e per l’altra metà dal Comune.

“C’è un clima di sfiducia nei nostri confronti – continua Di Giuseppantonio – ma con i debiti che ci siamo ritrovati è dura andare avanti. Nonostante le difficoltà, però, abbiamo comunque garantito le spese per il sociale e non abbiamo tagliato niente al bilancio”.

Il presidente della Provincia ha anche voluto lanciare due appelli, il primo rivolto ai cittadini, il secondo ai creditori: “Ai cittadini dico di apprezzare i nostri sforzi, ai creditori di darci fiducia e di evitare ulteriori pignoramenti”.

Nella conferenza stampa, anche il vice presidente della Provincia, Antonio Tavani, ha preso la parola e illustrato le vie d’uscita dalla crisi: “Valorizzare il patrimonio di immobili e terreni da riutilizzare in altri ambiti extraurbani e una politica di rigore”.