CHIETI – “No alla perdita della centrale operativa del 118 di Chieti, come prevede il decreto di riordino di Luciano D’Alfonso, che ridurrà le centrali dalle attuali quattro a due”.
È l’allarme lanciato ieri, durante una conferenza stampa, dal consigliere regionale Mauro Febbo e da esponenti di Fi quali Emiliano Vitale, Mario Colantonio, Maura Micomonaco, Diego Costantini e Maurizio Costa.
Il riordino dell’emergenza prevede, ha spiegato Febbo, il mantenimento delle centrali dell’Aquila e Pescara. Chieti, dunque, perderebbe la sua, come riporta il quotidiano Il Centro.
“Cosa ancor più sconcertante è l’acquisto di un elicottero proprio per il servizio dell’elisoccorso I Kira–Aw 169, consegnato il 21 febbraio 2017 dal costo di ben 12 milioni di euro che manca di verricello, acquistato a parte, ma senza ordine a procedere al suo montaggio”, hanno rimarcato i forzisti.
L’ospedale di chiedi ha un’unità centrale da 28 operatori con alta specializzazione nella gestione dell’emergenza, in caso di declassificazione a unità semplice, molti verrebbero trasferiti in altri reparti .
C’è il centro simulazione provvisto di un manichino (costo 100.000 euro) che hanno solo Roma (Gemelli) e strutture in Israele. La centrale gestisce un territorio di 2.600 chilometri quadrati e una popolazione di 390 mila persone su 104 Comuni con 4 ospedali chiusi.
Il 118 di Chieti, infine, ha attivato la rete per l’infarto, tutte le ambulanze a domicilio sono in grado di inviare l’elettrocardiogramma nelle Utic di Lanciano, Vasto e Chieti.





