CHIETI – Smarrito, confuso, in piedi oltre il guardrail con una mano aggrappata al tubo della barriera e con l’altra al telefono in vivavoce.

È stato ritrovato così e salvato tempestivamente, un ragazzo di 28 anni che ieri notte, intorno alle 3.20, ha chiamato il 113 riferendo di trovarsi sul parapetto di un ponte a Chieti, con l’intenzione di togliersi la vita.

L’operatore ha avviato immediatamente le ricerche, diramando la nota alle volanti e tenendo il giovane impegnato al telefono.

Il ragazzo non ha precisato su quale ponte si trovasse, ma poco dopo la volante lo ha individuato nei pressi del viadotto San Martino della transcollinare SS656.

Sulla carreggiata, in direzione Chieti, aveva lasciato l’auto ferma con le quattro frecce.

Arrivati sul posto, ha intimato ai poliziotti di non avvicinarsi. È iniziata quindi l’opera di mediazione tra il malcapitato, l’operatore del 113 e gli agenti in strada per farlo desistere dal compiere l’estremo gesto, visto che minacciava di gettarsi nel vuoto.

Solo dopo circa un’ora di trattativa gli agenti, grazie alla loro empatia, lo hanno convinto a desistere da qualsiasi azione autolesiva fino a quanro ha scavalcato il guardrail raggiungendo i poliziotti che lo hanno accolto con un abbraccio.

Il giovane è stato poi accompagnato al pronto soccorso.