CHIETI – I carabinieri della Compagnia di Chieti hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari mettendo fine all’attività di una banda formata da quattro giovani bulli di Chieti.

Due di loro erano stati già arrestati nei mesi scorsi, dopo che il 19 gennaio una delle giovani vittime si era fatta coraggio e aveva deciso di recarsi dai carabinieri per denunciare le angherie che un gruppo di coetanei lo costringeva a subire.

Ai domiciliari sono finiti altri due giovani: si tratta di C. F. 25 anni e M.M. 23 anni.

Inoltre le indagini hanno consentito la scoperta di ulteriori episodi che hanno portato nuovi elementi a carico di uno dei ragazzi arrestati a gennaio, il 23enne J.D. a carico del quale la magistratura ha emesso una ulteriore misura agli arresti domiciliari.

Secondo quanto hanno accertato i carabinieri il quartetto era solito terrorizzare i ragazzi che solitamente frequentavano il centro di Chieti, in particolare piazza Trento e Trieste, chiedendo loro soldi, in continuazione.

Una delle vitttime, un ventenne, ha denunciato di aver subito ripetutamente le vessazioni e le richieste di soldi da parte dei bulli, confidando ai militari che le richieste erano così insistenti che lo avevano scoraggiato dal frequentare il centro della città pur di non fare brutti incontri.

In un’occasione, infatti, le minacce si sono concretizzate in una vera e propria aggressione e il ragazzo, fermato a muso duro da tre del gruppo, era stato costretto a consegnare il denaro che aveva con sé per poi denunciare l’accaduto ai carabinieri.

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