CHIETI- “La Provincia di Chieti ha assoluta necessità di un piano provinciale per l’energia e lo sviluppo sostenibile. Molti progetti che riguardano questo settore stanno nascendo sul territorio senza che l’amministrazione provinciale possa esercitare alcuna azione di coordinamento”.

È quanto sostiene il consigliere provinciale dell’Italia dei valori, Palmerino Fagnilli, che sull’argomento ha preparato un ordine del giorno.

“Biomasse, petrolio, eolico terrestre per le zone interne e off-shore in mare; termo-utilizzazione-valorizzazione di rifiuti e scarti; poi solare, termico e fotovoltaico; idricoelettrico, mini-idrico e osmosi: tutto – dice Fagnilli – tra vallata del Sangro, quella dell’Aventino, vastese, Majella e costa dei trabocchi, ossia proprio il territorio della provincia di Chieti”.

“Progetti di ogni tipo e dimensione giacciono in Regione Abruzzo e sui tavoli dei sindaci, negli studi di progettazione, nei uffici delle grandi banche – continua il consigliere – . Temi che hanno portato alla ribalta dell’opinione pubblica tranquille località di provincia che anelavano ad un turismo verde e culturale o ad un’industria di qualità: Treglio, Castelfrentano, Chieti, Gessopalena, Cupello, Bomba, Furci, Caste guidone e Lanciano”.

Fagnilli insiste soprattutto sull’area frentana, ricordando le polemiche che si sono state per le due centrali biomasse a Lanciano, e anche il caso Serre per i rifiuti e il termovalorizzatore in val di Sangro e infine il tracciato dell’elettrodotto.

Senza dimenticare le discussioni per le due centrali ad Ortona e a Vasto, nei pressi della riserva naturale regionale di Punta Aderci.

Perciò per il consigliere di minoranza la Provincia deve giocare un ruolo in questa partita. Fagnilli chiede un “Programma per l’energia e per lo sviluppo sostenibile, che, coinvolgendo tutti gli stakeholder, chiarisca e pianifichi i temi caldi dello sviluppo e della crescita, del fabbisogno energetico e della green economy, partendo dalla valenza paesaggistica e ambientale, nonché dal rispetto della salute dei cittadini e dalla salvaguardia del territorio”.