CHIETI – “Credo che non sussistano i presupposti per le dimissioni del sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, tanto più se questi vengono strumentalizzati sugli organi di stampa dalle forze di centrosinistra”.
Così il senatore Fabrizio Di Stefano, vice coordinatore regionale del Popolo della libertà e consigliere al Comune di Chieti, commenta le voci che in questi giorni si rincorrono circa le possibili dimissioni del primo cittadino.
La notizia gira, il sindaco continua a “non confermare” e tuona contro alcuni pezzi della sua maggioranza che lo hanno messo più volte in difficoltà.
E non è solo il caso dell’ultimo Consiglio comunale, quello dove lui era assente perché invitato a cena da Silvio Berlusconi, una serata scandita dalle continue telefonate ricevute da Di Primio da un’aula consiliare completamente impazzita. È l’andazzo che comincia a essere davvero scomodo, soprattutto se associato ai problemi amministrativi relativi ai conti dell’ente.
Più che parlare di dimissioni, vere o presunte, il senatore Di Stefano preferirebbe affrontare i problemi concreti della città, anche se conviene sul fatto che “è necessario dare una riquadratura all’azione della maggioranza comunale” soprattutto a fronte delle recenti “sbavature” e anche perché, dice, “ci sono difficili problemi da affrontare, a partire da quelli di bilancio. Tutta eredità del precedente governo di centrosinistra”. (ar.ia.)






