CHIETI – Consiglio comunale straordinario interamente dedicato alla sanità locale lunedì prossimo a Chieti per affrontare sia vecchi e ancora irrisolti problemi (legati soprattutto al funzionamento del SS. Annunziata) che nuove emergenze, Villa Pini su tutte.

Sul problema della sospensione dell’accreditamento nei confronti di Villa Pini e dei centri San Stefar ora in mano al policlinico Abano Terme, l’Unione di centro ha presentato un ordine del giorno che mira innanzitutto alla salvaguardia dei posti di lavoro.

Secondo il consigliere Udc Mario De Lio sono 978 i lavoratori che rischiano di tornare a casa se dovesse essere confermata la sentenza del Tar L’Aquila che aveva bocciato l’accreditamento concesso dal commissario alla sanità Gianni Chiodi.

Nel caso la sentenza, attesa tra qualche settimana, dovesse essere sfavorevole, con questo ordine del  giorno l’Udc chiede che tutti i servizi sanitari forniti da Villa Pini e San Stefar rimangano sul territorio, attraverso “il mantenimento in ambito sanitario dell’attuale budget economico dedicato alla sanità”, e che “l’eventuale ridistribuzione degli accreditamenti e dei posti letto sia vincolata alla salvaguardia di tutti i livelli occupazionali e di tutti i servizi sanitari attualmente forniti da Villa Pini-policlinico Abano Terme”.

“Questo ordine del giorno – ricorda De Lio – fa seguito a un precedente documento approvato dal Consiglio comunale di Chieti che invitava il sindaco ad attivarsi in tutte le sedi necessarie per salvaguardare il diritto al lavoro e il diritto alla salute sul proprio territorio”.

Ma non sarà solo la situazione di Villa Pini ad impensierire il Consiglio comunale teatino. Tra le emergenze in ambito sanitario c’è anche la situazione degli istituti riuniti di assistenza San Giovanni Battista, una ex Ipab che da oltre un anno doveva entrare a far parte di una costituenda Asp (azienda di servizi alla persona) ma che non riesce a completare l’iter di trasformazione e si trova alle prese con grossi problemi sia economici che di gestione.

La seduta consiliare straordinaria sarà anche la sede per tornare a riaffrontare i vecchi nodi irrisolti della sanità teatina: dalla risistemazione logistica dei servizi sanitari alle problematiche del SS. Annunziata. E visto che il consiglio comunale teatino è pieno di “addetti ai lavori”, ovvero medici e funzionari del sistema sanitario locale, si spera che il dibattito possa essere costruttivo. (ar.ia.)