L’AQUILA – Guido Bertolaso candidato sindaco dell’Aquila con Forza Italia per riunificare il centrodestra alle amministrative 2017 come “uomo solo al comando”.
L’ipotesi “eretica”, e circolata nelle scorse settimane negli ambienti politici e sui social prima come una boutade, poi come un sogno irrealizzabile, poi come una possibilità, ha preso via via concretezza e domani, martedì, verrà proposta seriamente in un vertice al tavolo nazionale sulle amministrative 2017 gestito dal senatore Altero Matteoli.
Sarà il coordinatore regionale abruzzese, Nazario Pagano, dopo aver sentito i vertici locali del partito, e aver chiesto di pensarci bene, e aver ottenuto l’ok, a proporre l’ipotesi di candidatura dell’ex capo dipartimento della Protezione civile, sottosegretario e commissario straordinario per l’emergenza sisma del 2009, puntando al consenso dell’interessato con la benedizione del premier di otto anni fa, il leader forzista Silvio Berlusconi, che sull’Aquila rivendica sempre risultati ed efficacia di gestione.
Ad ammettere, almeno in parte, la concretezza dell’ipotesi ad AbruzzoWeb è il vice presidente regionale di Forza Italia, Guido Liris, che sta gestendo la complicata partita del capoluogo: “Mi ripropongo di verificarne la disponibilità”, dichiara.
Liris spiega anche le ragioni alla base di una possibile scelta del genere, che toglierebbe le castagne dal fuoco in casa forzista, spegnendo anche le velleità di altre corse in solitaria, e metterebbe in difficoltà anche quelli di Noi con Salvini, che continuano a puntare alle primarie con frange di scontenti.
“In un momento di grossa fragilità psicologica, di grossa inefficienza e inettitudine dell’organizzazione governativa e in una fase di mancata risposta all’emergenza – spiega Liris – si ha il rimpianto di chi, in un momento di estrema difficoltà, ha gestito bene l’emergenza”.
Bertolaso non ha ancora detto una parola sull’argomento, ma guarda caso giusto domenica è apparso sulla trasmissione di La 7 Faccia a faccia di Giovanni Minoli, in un’intervista che può essere una sorta di manifesto.
“Nell’emergenza ci vuole un solo uomo al comando che si prenda tutte le responsabilità e coordini la squadra di intervento come un grande direttore d’orchestra”, ha detto in riferimento alle sciagure tra maltempo e terremoto degli ultimi tempi.
La candidatura ha già avuto un passaggio formale nell’ambito dei “piccoli” del centrodestra quando la segreteria regionale abruzzese, guidata da Annamaria Bonanni, di Rivoluzione Cristiana ha chiesto al segretario politico, Gianfranco Rotondi, di impegnare il tavolo nazionale del centrodestra sulla proposta di Bertolaso quale candidato sindaco.
La notizia ha avuto un forte impatto sui media, fungendo da “test” cui in casa forzista si è guardato con interesse: tante le reazioni indignate, dai familiari delle vittime dei processi sui crolli e alla commissione Grandi rischi, da cui comunque è uscito archiviato e assolto, per non dire dei comitati civici e financo dei partiti e movimenti di centrosinistra.
Ma tante anche le reazioni positive da parte della “base” rimasta fin qui spiazzata dalla mancanza di candidati forti su cui puntare, complici le lungaggini burocratiche sul sondaggio di papabili, con molti elettori storici di centrodestra pronti ad apprezzare l’idea-Bertolaso e a votare l’ex uomo forte dell’emergenza, ansioso di rivalsa dopo aver accarezzato e poi dovuto abbandonare l’idea di correre per la fascia tricolore a Roma.
“Comunicazioni sulle prossime elezioni amministrative dell’Aquila” ovvero, la nascita di un contenitore di centrodestra per riunire la coalizione in vista del voto della prossima primavera.
A scendere in campo, al momento nel ruolo che aveva annunciato di “padre nobile” e non in quello di candidato sindaco, ma probabilmente pronto a rivedere anche questo aspetto se gli fosse chiesto, l’ex manager della Asl aquilana, Giancarlo Silveri.
Quello che si vociferava da tempo si concretizzerà giovedì, in un incontro con la stampa convocato da Silveri alle 11 presso la Sala conferenze dell’hotel “La Dimora del Baco”.
In quel frangente annuncerà la nascita di una “cosa bianca”, puntando ad ampliare la sua base di fedeli che negli anni ha già solidificato nell’associazione “Immaginazione”.
Un think tank spesso fatto coincidere, anche se i contorni non sono proprio gli stessi, con il Nuovo centro destra aquilano, ma che si è aperto anche ad amministratori di piccoli Comuni, a esponenti della società civile e della sanità. Oltre a Ncd possibile anche l’appoggio dell’Unione di centro.
Tra i silveriani ci sarà sicuramente l’ex sindaco del capoluogo e senatore Enzo Lombardi, che starebbe lavorando anche a un programma elettorale, ma non è escluso che vengano rese note altre adesioni.
Da valutare ora le reazioni delle diverse frange in cui attualmente versa diviso il centrodestra.
Che attualmente sono costituite da Forza Italia, in bilico tra un sondaggio che forse non si farà mai e la suggestione dell’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso; Noi con Salvini, che propone il consigliere comunale Luigi D’Eramo alle primarie o al primo turno; il gruppo di Giorgio De Matteis, che punterebbe forte sull’ex direttore regionale Carla Mannetti; infine l’estrema destra, che vede nell’ex sindaco di Villa Sant’Angelo (L’Aquila) Pierluigi Biondi il proprio alfiere, con l’appoggio di Casapound e l’amicizia con la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.





