L’AQUILA – “Il Centro turistico del Gran Sasso rischia la chiusura, per evitarla l’amministrazione comunale porterà in Consiglio un bilancio falso ricattandoci per votarlo con il rischio di licenziamento dei lavoratori”.

L’accusa è del consigliere comunale Guido Liris, capogruppo di Forza Italia, in vista della seduta di giovedì prossimo, 22 dicembre.

“Entro il 31 dicembre il Comune deve pagare 1,5 milioni di euro alla Banca San Paolo, in un’unica soluzione, come saldo di un mutuo transato dalla somma iniziale di 4,5 milioni nell’ambito del piano di risanamento del Ctgs – spiega – Se non si reperisce questa somma, sono a rischio i 30 dipendenti più una ventina di interinali”.

Liris rimarca che “la società viene da quattro chiusure consecutive in passivo, ma secondo legge già alla terza bisognerebbe portare i libri contabili in tribunale. Con la riforma Madia – aggiunge – in presenza di un piano di rilancio che prospetti un possibile attivo nel futuro, è possibile non chiudere i battenti e il Comune fa leva su questo”.

“Ecco perché il presidente, Fulvio Giuliani, porterà un bilancio 2016 con un attivo di 1.500 euro – prosegue – Un bilancio evidentemente falso, viste le condizioni: una stagione sciistica non ancora partita, lavori all’ostello e all’albergo non completati, la mancanza di un piano di ammortamento per la vecchia e la nuova funivia”.

“Chiederò spiegazioni ai revisori dei conti, come hanno potuto dare il via libera a un bilancio simile senza avere nessuna certezza sui conti? I lavoratori stanno preparando la nuova stagione senza certezze e senza garanzie”, attacca ancora il consigliere forzista.

Ma gli strali sono soprattutto per il governo cittadino. “Useranno i dipendenti come scudi umani, verranno in Consiglio a chiederci il voto a quel bilancio altrimenti devono andare a casa i lavoratori – conclude Liris – È un ricatto continuo che peggiora sempre di più le condizioni”. Alberto Orsini