ROMA – E’ valida la multa elevata all’automobilista che non usa l’auricolare per il cellulare elevata dai Vigili mentre anche questi ultimi si trovano a bordo di un’auto.
Lo sottolinea la II sezione civile della Cassazione, che ha accolto il ricorso del Comune di Pontassieve contro la sentenza con cui il Tribunale di Firenze aveva invece ritenuto non valida la contravvenzione, sostenendo che la posizione degli agenti della Polizia municipale al momento del riscontro della violazione del Codice della strada, proprio perche’ questi erano “procedenti in senso contrario” a bordo di una vettura poteva essere stata causata da “un punto di osservazione passibile di errore”.
La Suprema Corte ha ritenuto fondato il motivo di ricorso del Comune toscano, anche alla luce di una recente sentenza (luglio 2009) delle Sezioni unite, la quale ha sancito “la sede privilegiata” in relazione a “tutto quanto il pubblico ufficiale a fermi avvenuto in sua presenza, con la conseguenza che anche nelle ipotesi in cui, come nella specie, si deducano sviste o altri involontari errori o omissioni percettivi da parte del verbalizzante e’ necessario proporre querela di falso”. Gli ‘ermellini’, dunque, con la sentenza n. 4219, hanno dunque annullato la sentenza impugnata e, decidendo anche nel merito, confermato la validita’ della multa.



